«C’è un’emergenza climatica. Migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere alla politica di affrontarla. Abbiamo scritto una mozione, l’abbiamo sottoposta al Consiglio Comunale lo scorso 29 luglio e l’ha approvata all’unanimità, riconoscendo l’esistenza di una crisi climatica e ambientale e impegnando il sindaco e la giunta ad agire con la massima priorità. Venerdì scorso Zattini ha presentato il programma di mandato che addirittura contraddice quella mozione. Si parla di futuro e di entusiasmo, ma non c’è alcun futuro in un pianeta morente. Non c’è futuro in un pianeta in cui le attività umane hanno compromesso il clima così tanto da portare al collasso di interi ecosistemi e creando fenomeni atmosferici così disastrosi da abbassare radicalmente la nostra qualità della vita e la nostra sicurezza.

Abbiamo quindi indetto una conferenza stampa e contattato ogni consigliere singolarmente per ricordare che loro sono i rappresentanti della cittadinanza e in modo unanime il 29 luglio hanno approvato pubblicamente un atto che ora viene quasi totalmente disatteso. È come uno schiaffo dritto in faccia ai cittadini di questa città. Un gesto che immaginiamo sia inaccettabile per ognuno di loro, a meno che non vogliano perdere credibilità nei confronti dei cittadini che rappresentano. La lotta al collasso climatico riguarda il futuro di tutti i giovani del mondo, e quindi anche dei loro figli e nipoti, indifferentemente dalla fazione politica di appartenenza. Abbiamo chiesto a consiglieri, quindi, di non approvare il programma di mandato, se non con delle modifiche sostanziali che rispettino in toto la mozione da loro stessi approvata (delibera 78/2019).

Da parte dei consiglieri della maggioranza non abbiamo neanche ricevuto risposta.
Ieri abbiamo assistito al consiglio comunale e quando abbiamo compreso che il sindaco avrebbe continuato a leggere imperterrito il suo programma, senza modifiche, ci siamo imbavagliati di fronte al Consiglio, per rappresentare come gli allarmi della scienza e le loro stesse promesse e firme siano stati ignorati. Che politica è quella che dice di pensare ai propri cittadini più giovani, quando con le sue inazioni sta mettendo a rischio il loro futuro? Che politica è quella che non guarda al di là del mandato elettorale, che non ascolta la scienza e che non agisce con lungimiranza in risposta ad un collasso ambientale annunciato e già parzialmente in corso? Che politica è quella che vuole proporsi come cambiamento, se l’unico vero che vedremo grazie alle sue azioni sarà quello climatico?
Questa Giunta è l’ultima che può fare qualcosa per contrastare l’emergenza climatica, ma preferisce rimanere a guardare. Forlì, come altri nel mondo, aspetta l’acqua alla gola per svegliarsi. Possiamo permettercelo»?

Fridays For Future Forlì