casa artusi cortile

Casa Artusi al fianco della Regione Emilia–Romagna. Insieme in Germania in occasione della IV Settimana della cucina italiana nel mondo per promuovere l’agroalimentare emiliano-romagnolo, settore che dà lavoro, produce reddito e rappresenta un’eccellenza nel mondo. Tre le città al centro della missione: Berlino, Monaco e Francoforte.
Nell’Ambasciata di Berlino un’intera giornata è stata dedicata alle eccellenze regionali, alle azioni contro l’italian sounding e alla dieta mediterranea.

Un evento nel quale sono intervenuti anche Francesco Capozzi dipartimento di scienze e tecnologie Agro-Alimentari Unibo e componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi e Luigi Angelini responsabile delle relazioni istituzionali, Technogym – Wellness Foundation. Nel corso della cerimonia di inaugurazione, ricordando Federico Fellini nel nome del grande cinema italiano, e la cultura gastronomica italiana, in nome di Pellegrino Artusi, la Presidente di Casa Artusi, Laila Tentoni ha concluso la lunga giornata con un intervento sulla cucina domestica.

In prossimità delle celebrazioni del 2020 in occasione del bicentenario della nascita, il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore Simona Caselli hanno inaugurato la mostra dedicata a Pellegrino Artusi e all’unità della cucina italiana, allestita negli spazi dell’ambasciata a Berlino. Sempre a Berlino ci sono state altre attività dell’Assessorato all’Agricoltura negli spazi del Markthalle Neun, luogo prediletto dai millennials dedicato all’innovazione gastronomica. Lì sono stati ospitati show cooking e dimostrazioni di pasta tirata al mattarello, secondo un ideale percorso lungo la via Emilia, in collaborazione con l’Associazione delle Mariette di Forlimpopoli.

A Monaco, invece, Casa Artusi ha collaborato a una masterclass rivolta a chef tedeschi e alla supervisione dell’evento programmato nella sede del Consolato italiano. Ultima tappa, infine a Francoforte con show cooking e workshop, rivolti sia a operatori del settore, sia a food lovers. In tale sede Casa Artusi è stata al centro di un contest imperniato proprio sulle ricette de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”: due squadre di concorrenti, capeggiate entrambe da un maestro di cucina di Casa Artusi e da uno chef tedesco, hanno preparato una ricetta tratta dal libro del grande Pellegrino, utilizzando alcuni ingredienti di alta qualità forniti dai consorzi di tutela DOP/IGP della Regione Emilia-Romagna. I partecipanti sono stati chiamati a dare prova delle loro capacità e delle competenze richieste per essere ambasciatori della cucina emiliano-romagnola.