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Nel 1979 il ventitreenne Enrico Palandri pubblicava, con la piccola casa editrice L’erba voglio di Elvio Fachinelli, il romanzo “Boccalone” (sottotitolo ‘Storia vera piena di bugie’). Si trattava di un libro assai innovativo per la scelta delle tematiche e per l’impianto narrativo e stilistico: è una sorta di diario scritto “in presa diretta” che racconta le vicende quotidiane di uno studente universitario a Bologna nel 1977, anno della seconda ondata di contestazione giovanile e studentesca (dopo quella del ’68). Ma l’impegno politico e la militanza rimangono motivi di contorno in un testo incentrato specialmente sulle esperienze e sulle riflessioni del protagonista, rese in una lingua anticonvenzionale, tutta proiettata sull’oralità e sul flusso di coscienza dei personaggi.

Nel quarantennale della pubblicazione di quel libro tanto importante (aprì la strada ai cosiddetti “nuovi narratori”: l’anno dopo avrebbe esordito Pier Vittorio Tondelli con Altri libertini, nel 1981 Andrea De Carlo con Treno di panna, nel 1984 Aldo Busi con Seminario sulla gioventù) quanto fortunato (dal ’79 in poi più volte ripubblicato: l’ultima edizione è uscita quest’anno presso Bompiani), Enrico Palandri incontrerà a Forlì gli studenti del Corso di laurea in Mediazione linguistica interculturale nell’ambito del corso di Letteratura italiana.

A fare gli onori di casa e a introdurre l’ospite saranno Silvia Bernardini direttrice del DIT (Dipartimento di interpretazione e traduzione) dell’Università degli Studi di Bologna, Roberto Carnero docente del corso di Letteratura italiana, e Paolo Rambelli docente di Tecniche editoriali nello stesso Ateneo. L’incontro – aperto a tutta la città – si terrà mercoledì 13 novembre, a partire dalle ore 15,00 nell’aula 4 del Teaching Hub, in viale Corridoni a Forlì.

Dopo Boccalone Enrico Palandri (Venezia 1956) ha puntato l’attenzione sui contrasti ideologico-sociali (Le pietre e il sale, 1986) e sul problematico rapporto tra le diverse culture europee (La via del ritorno, 1990). Slanci fantastici permeano i racconti della raccolta Allegro fantastico (1993) e il romanzo Le colpevoli ambiguità di Herbert Markus (1997). Angela prende il volo (2000) racconta il passaggio dall’adolescenza alla maturità. All’amico Pier Vittorio Tondelli ha dedicato un saggio sospeso tra memorie personali e rievocazione degli ultimi anni Settanta (Pier. Tondelli e la generazione, 2005). Enrico Palandri è professore di Letteratura italiana e Letteratura comparata all’Università di Londra (UCL) e in quella di Venezia.