Al Morgagni-Pierantoni si parlerà del tabù “Sessualità e tumore”

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L’argomento è spinoso, ma quanto mai sentito: il tumore non colpisce solamente il singolo paziente ma, laddove il malato abbia un partner, spesso aggredisce anche la coppia. D’altronde una diagnosi di cancro porta con sé una serie di problematiche psicologiche che hanno un profondo impatto sui vissuti della persona che la riceve e di chi gli sta accanto: l’intimità, in questo senso, non fa eccezione. Per non parlare dell’impatto fisico della malattia e delle terapie conseguenti, che spesso comprendono operazioni chirurgiche e trattamenti con farmaci che alterano l’immagine esteriore dei pazienti. Insicurezza, senso di inadeguatezza, ansia: sono tutte emozioni molto comuni che finiscono per minare la vita di coppia, che rischia di scivolare verso quelle che tecnicamente si definiscono come “relazioni bianche”, in cui la priorità diventa la guarigione, l’intimità diventa un tabù e il compagno mantiene un atteggiamento di attesa allo scopo di non avanzare richieste ulteriori nei confronti della propria compagna già provata dalle vicissitudini del percorso di cura. Come ovviare al problema?

L’Istituto Oncologico Romagnolo, in collaborazione con la LILT Forlì-Cesena e col gruppo “Le Amiche di Arianna”, ha deciso di organizzare su questo tema un incontro libero, aperto a tutta la cittadinanza, dal titolo emblematico “Sessualità e Tumore: i cambiamenti nella sfera sessuale in seguito alla diagnosi di cancro e ai suoi trattamenti”. Il convegno è in programma lunedì 11 novembre nella Sala Pieratelli dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, con inizio alle ore 18,30.

La sessione prevede l’intervento di varie figure professionali, che si approcceranno al tema sviscerandolo ognuna dal proprio specifico. Oltre a Fabio Falcini e Fabrizio Miserocchi, in rappresentanza delle due organizzazioni no-profit, la LILT e lo Ior, che hanno voluto fortemente questo evento, è prevista la partecipazione di Annalisa Curcio direttore di Senologia di Forlì, che parlerà di chirurgia senologica, identità corporea e immagine di sé; e Emanuela Belfiglio, psicologa psicoterapeuta e sessuologa, che si concentrerà sul vivere la relazione di coppia in seguito alla diagnosi di cancro. A fare da moderatrice tra i vari interventi anche Luisa Del Nibletto, psiconcologa Ior di riferimento per la sede di Forlì.

«Se lo sconvolgimento fisico ed emotivo di una persona che subisce una diagnosi è un aspetto molto delicato, complicato da affrontare ma anche facilmente comprensibile e se vogliamo atteso – spiega proprio la dottoressa Del Niblettouna sfera meno conosciuta è quella di come la malattia investa il partner. Da questo punto di vista una signora che sto seguendo mi ha confidato che, quando si arriva al dunque, le incertezze sono molte: cosa deve fare il compagno sano? Meglio provare ad avvicinarsi o insistere con delicatezza? Meglio affrontare il tema e recuperare il tabù se l’altro tace, o attendere i segnali? Questi sono sostanzialmente gli argomenti di cui parleremo lunedì, quindi l’evento sarà non solo appannaggio dei pazienti ma anche dei partner e persino degli operatori: spesso infatti l’atteggiamento per cui la cosa più importante è la guarigione della neoplasia parte dai professionisti, anche perché oggettivamente non è facile parlare di determinati argomenti. Eppure noi siamo dell’opinione che occorre parlarne: la qualità di vita di chi affronta un tumore è fondamentale, e la sessualità in questo senso sappiamo perfettamente quale importanza possegga».