Chiesa-di-Poggio-prima-e-dopo-la-guerra

Dal volume “1944: il passaggio del fronte dai diari e dalle memorie dei parroci di Barisano, Malmissole, Poggio, Roncadello, San Giorgio“, curato da don Antonino Nicotra, Mario Proli, Gabriele Zelli, Edit Sapim 2019, si apprende che anche la Chiesa di Poggio (a sinistra una foto del 1933, a destra del 1962) subì danni inferti dai soldati tedeschi in ritirata.

In quel periodo era parroco don Bruno Tarini (Forlì 1914-1957), virtuoso e intelligente sacerdote, fu insegnante in seminario, vicario cooperatore di Ravaldino, Mansionario della Cattedrale e dal 1942 prese possesso della chiesa di via Brugnola. Prestò ottimi servizi alla diocesi e si era guadagnato la stima e l’affetto dei parrocchiani di Poggio, ma l’insorgere di una inesorabile e progressiva malattia mentale lo condusse all’abbandono della parrocchia nel 1951, alla completa incoscienza e al ricovero in una casa di salute a Brescia. Morirà prematuramente il primo ottobre 1957.

Don Tarini non ha lasciato una cronaca della vita parrocchiale negli anni della guerra. Brevi notizie sulle vicende della chiesa di Poggio compaiono in due fascicoli del “Bollettino ufficiale della diocesi di Forlì” del periodo settembre-ottobre 1945 e di quello ottobre-dicembre 1947. Da esse si può comunque dedurre una certa sollecitudine del parroco che, unitamente all’entità dei danni meno considerevole rispetto ad altre parrocchie, permise di porre rimedio ai danni bellici in tempi relativamente brevi.

I fabbricati della Chiesa e della Casa Parrocchiale avevano subito comunque danni rilevanti in seguito al crollo del campanile, minato e fatto saltare dai tedeschi, il 2 novembre 1944. Una parte del tetto della Chiesa crollò completamente. Fu danneggiata la copertura del presbiterio e sconvolto il tetto della Canonica. Lesionati alcuni muri e soffitti; rotti gli infissi, infranti tutti i vetri e spezzata una campana.

A guerra terminata iniziarono le opere di riparazione, dapprima con mezzi di fortuna, ed in seguito con lavori più completi, sicché nel giro di pochi mesi la Chiesa fu in grado di accogliere i fedeli per “l’adempimento dei loro doveri religiosi”. Nell’occasione fu riparata anche la Casa Parrocchiale. Successivamente fu rifatto un nuovo tetto, rimaneggiata tutta la rimanente copertura della Chiesa e della Canonica. Ricostruito per intero il soffitto della Chiesa stessa e date le tinte alle pareti interne. Riparati gli infissi, le grondaie e rimessi i vetri.

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Ex sindaco di Dovadola, classe 1953, dal 1978 al 1985 dipendente del Comune di Dovadola. Come volontario in ambito culturale è stato dal 1979 al 1985 responsabile della programmazione del Cinema Saffi e dell'Arena Eliseo di Forlì e dal 1981 al 1985. Coordinatore del Centro Cinema e Fotografia del Comune di Forlì. Nel giugno 1985 eletto Consigliere comunale e nell'ottobre 1985 nominato Assessore comunale di Forlì con deleghe alla cultura e allo sport. Da quell'anno ha ricoperto per 24 anni consecutivi il ruolo di amministratore dello stesso Comune assolvendo per tre mandati le funzioni di Assessore e per due a quella di Presidente del Consiglio comunale. Dirigente e socio di associazioni culturali, sociali e sportive presenti in città e nel comprensorio. Promotore di iniziative a scopo benefico. E' impegnato a valorizzare il patrimonio culturale, storico e artistico di Forlì e della Romagna. A tale scopo dal 1995 ha organizzato una media di oltre 80 appuntamenti annuali, promuovendo anche interventi di recupero del patrimonio architettonico di alcuni edifici importanti o delle loro parti di pregio. Autore di saggi e volumi, collabora con settimanali, riviste locali e romagnole. Dirigente dal 1998 di Legacoop di Forlì-Cesena in qualità di Responsabile del Settore Servizi. Nel 1997 è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.