Unieuro Forlì – OraSì Ravenna 70-76

Unieuro Forlì: Marini 20 (8/12, 1/3), Giachetti 11 (1/7), Watson jr 10 (5/14), Benvenuti 10 (5/6, 0/2), Rush 8 (1/1, 2/4), Bruttini 7 (3/5), Ndoja 2 (1/3, 0/1), Kitsing 2 (1/1), Petrovic, Campori, Dilas, Cinti. All. Dell’Agnello.
Tiri liberi: 11/14. Rimbalzi: 26 (8+18). Assist: 10.
OraSì Ravenna: Sergio 16 (2/2, 3/6), Marino 15 (3/5, 3/8), Thomas 14 (3/7, 1/2), Potts 10 (2/4, 1/5), Chiumenti 7 (2/3), Treier 7 (2/2, 1/2), Venuto 3 (1/5 da tre), Seck 2 (1/3), Zanetti 2, Farina, Bravi, Jurkatamm. All. Cancellieri.
Tiri liberi: 16/22. Rimbalzi: 31 (9+22). Assist: 8.
Parziali: 13-16, 18-21, 26-16, 13-23.

In fase di presentazione della gara avevamo esortato Forlì a porre attenzione massima nei primi 40 minuti della stagione perché gli ospiti sarebbero scesi al PalaFiera con spirito diametralmente opposto a quello mostrato in Coppa, ebbene siamo stati facili profeti (foto di Massimo Nazzaro). I giallorossi hanno, infatti, giocato una gara attenta e fisica approfittando di tutte le occasioni che i padroni di casa hanno loro offerto. In un brutto primo quarto in cui l’Unieuro ha le polveri bagnate in attacco gli uomini di Cancellieri non sono molto precisi a loro volta e così al decimo minuto il vantaggio esterno è solo di tre lunghezze (13-16) con Thomas che mette ripetutamente in difficoltà la difesa forlivese e realizza 5 punti. I troppi fischi che condizionano la prima frazione di gioco colpiscono Erik Rush per ben due volte e modificano, rendendole più ampie, le rotazioni delle due panchine.

Agli albori del secondo quarto i biancorossi costruiscono un parziale di 4 a 0 che li riporta prepotentemente nella gara e l’Unieuro trova addirittura il vantaggio (17-16). L’equilibrio la fa da padrone anche se la gara stenta a decollare e rimane “bruttina”. Gli uomini di coach Dell’Agnello trovano il massimo vantaggio del primo tempo sul +3 ma è il capitano giallorosso Marino ad impattare la gara a quota 25; da questo momento gli ospiti stringendo le maglie di una difesa che rimane sempre molto fisica costruiscono un parziale di 6 a 12 che li porterà negli spogliatoi per l’intervallo lungo con il massimo vantaggio sul 31 a 37, vantaggio frutto di una prestazione corale e non di una prestazione balistica seppure importante di un singolo giocatore.

D’altro canto Forlì in questo primo tempo ha dovuto fare i conti con la colpevole assenza dei propri americani. Al rientro dagli spogliatoi sono ancora gli ospiti i più pronti a giocare la gara e un parziale di 5 a 0 spedisce gli uomini del Presidente Nicosanti a -11; protagonisti di questo break giallorosso sono gli ex Sergio e Marino. Poi si accende Pierpaolo Marini che insieme a Maurice Watson riavvicina i suoi fino ad un più rassicurante -4. L’Unieuro Arena esplode definitivamente quando Lorenzo Benvenuti, dopo un contropiede guidato da Marini, riporta i suoi al comando della gara (48-47). È sempre Sergio a spegnere gli entusiasmi della folla ridando il vantaggio agli ospiti con una conclusione da tre punti, conclusione che fa il paio con quella di Erik Rush che la segue e rimette davanti i biancorossi. Il finale del quarto vede il piccolo play americano di Forlì salire al proscenio di una gara che ora scorre più fluida ed è maggiormente godibile: il 57 a 53 del trentesimo ne è la conseguenza naturale.

I forlivesi sembrano partire bene e meglio dei giallorossi anche nell’ultima frazione di gioco all’inizio della quale tutti i segnali sembrano indicare che saranno i padroni di casa a portare via il foglio rosa dall’Unieuro Arena. Giachetti e compagni arrivano sino al +9 e, quando mancano solo 5 minuti alla sirena finale il tabellone recita 67 a 59. Gli ospiti sprecano prima un paio di possibilità per portarsi sul -5 e il cronometro continua a correre, poi accade l’inaspettato, Forlì rovina una prestazione fino a quel momento sufficiente e lo fa proprio sbagliando con i suoi uomini più esperti. Il +7 di pochi minuti prima si trasforma in un -3 a 1 minuto e 09 dalla sirena finale. La cosa è ancora più grave se si considera che Ravenna ha compiuto questa rimonta inattesa senza il suo leader tecnico Thomas che dopo essere partito bene non ha sopportato la pressione del tifo forlivese ed è uscito dalla partita anticipatamente e colpevolmente e del suo leader difensivo Venuto anch’egli costretto a guardare gli ultimi scampoli di partita dalla panchina. Protagonisti positivi per i giallorossi sono stati invece Luigi Sergio, Tommaso Marino e Giddy Potts. L’ex Caserta è stato protagonista del gioco da 4 punti con Giachetti protagonista negativo che ha riaperto la gara. La partita è terminata a 70 a 76 per gli ospiti ed ha messo a nudo difetti inattesi tra le fila biancorosse.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!