anpi

L’Anpi della Romagna col sostegno dell’Anpi nazionale e in accordo con la propria sezione di Predappio e l’Arci locale, l’Associazione Deina, nonché le Cgil di Forlì, di Cesena e Rimini chiama, domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 16,00 i democratici e gli antifascisti a festeggiare la ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione di Predappio dai nazifascisti.

La data della Liberazione di Predappio coincide, non del tutto casualmente, con quella della marcia su Roma del 28 ottobre. Date coincidenti ma, con tutta evidenza, antitetiche: l’una ricorda il tragico inizio di una dittatura, la seconda – pur se da un punto di vista locale, anche se si tratta del luogo natale di Mussolini – la cacciata della stessa e più in generale del nazifascismo e l’avvio di quel processo che porterà alla Repubblica e alla Costituzione.

La manifestazione, che si chiuderà in serata con una “tagliatella antifascista” nel circolo dell’Arci e sarà aperta nel pomeriggio dalla prima edizione dell’Anpi Folk Fest, curata dal cantautore Alessio Lega in cui si esibiranno gruppi provenienti da tutta Italia. L’Anpi nazionale sarà rappresentata dal vicepresidente Emilio Ricci. L’Anpi invita i democratici e gli antifascisti a deporre singolarmente un fiore sul monumento ai caduti della Resistenza in Predappio.

èViva Forlì parteciperà alla giornata organizzata dall’Anpi a Predappio nel pomeriggio e nella serata di domenica 27 ottobre, per festeggiare la liberazione della città dal nazifascismo avvenuta il 28 ottobre 1944. La riapertura della cripta di Mussolini in occasione dell’infausto anniversario della marcia su Roma e l’attenzione mediatica sull’evento sono il segno di una volontà di minimizzare, di “normalizzare” l’esaltazione del dramma del fascismo che in Italia ed in Europa ha sacrificato Libertà e Pace e per il quale il nostro territorio ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane. Noi vogliamo mantenere viva la coscienza civile e democratica sul tema. Già lo scorso anno attraverso il nostro portavoce nazionale e senatore Francesco Laforgia siamo intervenuti a seguito delle vergognose manifestazioni nostalgiche, presentando una interrogazione al Ministro degli interni. Ancora oggi continuiamo a chiedere e a pretendere che il reato di apologia del fascismo sia effettivamente riconosciuto e punito, applicando la legge, e che vengano rispettati i principi costituzionali” spiegano Mattia Rossi e Gessica Allegni.