Libertas-Volley-serie-C

Libertas Volley Forlì – Acsi Volley Ravenna: 3-2

(22-25; 25-21; 21-25; 25-21; 15-12)

Si ferma a Forlì l’imbattibilità dell’Acsi di Ravenna, dopo una cavalcata vincente durata tutte le partite della scorsa stagione (tutte le partite vinte) che l’ha portata a dominare il proprio girone della serie D e relativa promozione diretta in C e delle prime due nella serie maggiore (hanno anticipato la gara di sabato prossimo). La Libertas, invece, ha riscattato alla grande la buia prova di sabato scorso con una prestazione più accorta sia in ricezione, sia in attacco, sia in difesa. 

Coach Polo schiera in partenza Toni in regia, Toresi e Emiliani al centro, Lombardi opposto, Gallo e Campana laterali d’attacco e Gregori libero. Acsi sempre avanti, prende tre punti di vantaggio che Libertas non riesce a recuperare causa un attacco poco pungente e un muro leggerino. Al rientro in campo poco cambia e la partita scorre punto a punto fino a 17-16 per le ravennati. Polo chiama tempo, inserisce Giunchi al centro al posto di Toresi e al rientro le sue ragazze staccano un 4 a 0 perentorio e neppure il time out chiamato da coach Rambelli riesce a far recuperare lo svantaggio accumulato.

Terzo (Ikenna permette a Gallo di riposare) e quarto set pressocchè copia&incolla dei primi due con una ritrovata Lombardi tra le file forlivesi e una Zebi fra quelle ravennati che mostra tutta la sua esperienza e tecnica, sfoderando i molti colpi di un vasto repertorio.

Siamo al tie-break e subito spicca il salto la Libertas con un secco 4-0, ma l’Acsi recupera e impatta sul 6 pari. Cambio campo in favore delle ravennati per 8 a 6, aumenta il calore e il tifo del popolo forlivese presenti ieri sera al Ginnasio che spinge le proprie beniamine a un ultimo sforzo: la Libertas spinge e accumula un sostanzioso vantaggio (13-10), L’Acsi non demorde e tenta la rimonta, ma sul 14 a 12 un lungo linea di Lombardi mette fine a una partita intensa e a tratti spettacolare con le forlivesi esaltate per la vittoria e una leggera amarezza sul viso delle ravennati non molto abituate a perdere. Quando l’arbitro fischia la fine della gara, deve finire tutto, dirigenti, allenatori e giocatrici, come per le luci dell’impianto sportivo, tutto va spento anche le inutili polemiche pur comprensive per l’adrenalina accumulata.