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Un operaio ucraino di 26 anni è finito in carcere per aver violentato una ragazza. Si tratta del primo caso di applicazione a Forlì del cosiddetto ‘codice rosso’, la nuova legge in vigore dai primi di agosto che prevede indagini più tempestive e pene più pesanti nei casi di violenza e maltrattamenti.

La vittima è una giovane connazionale che si era appartata in auto, inizialmente consenziente, con un ragazzo di cui conosceva soltanto il nome. Poco dopo però il 26enne ha cominciato a picchiarla costringendola a un ulteriore rapporto sessuale. La ragazza, dopo qualche giorno, si è confidata con i genitori recandosi prima al pronto soccorso per farsi visitare e poi dai carabinieri della Stazione del Ronco per sporgere denuncia.

Dopo alcune settimane i militari sono riusciti a ricostruire l’identità dell’autore dello stupro e venerdì è stato arrestato sul posto di lavoro. L’operaio è accusato di violenza sessuale aggravata con limitazione della libertà personale e lesioni aggravate. Il tribunale di Forlì ha disposto la detenzione in carcere al 26enne che aveva tra l’altro anche altri precedenti penali.