Presentato a Forlì il “Progetto Mancati infortuni”

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Si è svolto nei giorni scorsi l’annuale incontro sul Progetto Mancati Infortuni, organizzato dall’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro – UOPSAL, sede di Forlì. “Con questo progetto – spiegano gli organizzatori – si cerca di diffondere presso le aziende del territorio la prassi (volontaria) della registrazione e analisi dei “mancati infortuni”, anche detti near-miss, ossia degli incidenti aziendali che solo “per un soffio” non hanno causato un infortunio sul lavoro.Tale prassi permette di individuare le specifiche carenze aziendali di sicurezza e di realizzare un ambiente di lavoro più sicuro, ma consente anche di migliorare la tanto citata “cultura della sicurezza” poiché coinvolge attivamente i lavoratori e la direzione. La procedura di raccolta e analisi dei mancati infortuni (sperimentata per circa un anno in cinque imprese volontarie) è assai semplice, e l’UOPSAL fornisce alle aziende tutto quanto serve per partire autonomamente”.

Ogni anno vengono selezionate 70-90 imprese, nelle quali operatori del servizio vanno a presentare il progetto, chiedendo di aderire. L’adesione attualmente si attesta a circa il 50% delle aziende contattate. L’incontro, rivolto alle aziende destinatarie del progetto, si è svolto in Sala Pieratelli e ha visto la presenza di una cinquantina di persone dalle imprese. Hanno parlato Franco Cacchi responsabile della Struttura Semplice Vigilanza e Controllo sulla Sicurezza sul Lavoro di Forlì e Cesena, che ha salutato i presenti e ricordato l’importanza di una prevenzione attiva; Paolo Ghini responsabile del Progetto, che ha ricordato gli elementi essenziali del Progetto stesso; Marina Modesti dell’Inail, che ha presentato i dati infortunistici del territorio e il modello “OT23” per richiedere lo sconto sul premio assicurativo. Sono poi intervenute due imprese, Mec Meldola e CM Mazzoni, che hanno presentato la loro positiva esperienza di adesione al progetto.