Piazza Ordelaffi Prefettura Forlì

«In Italia, fino a non molto tempi fa, si celebrava la resistenza di questo popolo che sul terreno aveva versato sangue, con generosità e sacrifici enormi, affrontando l’Isis colpo su colpo e costruendo allo stesso tempo un progetto politico e sociale fondato sull’uguaglianza, sull’ecologia, sul femminismo, sulla libertà. È tutta qui l’ipocrisia dell’occidente. Oggi, che quelle stesse donne e uomini rischiano di essere uccisi dall’esercito turco le cancelliere occidentali tacciono. Oggi l’Isis, con la complicità del governo di Erdogan, può tornare a riprendere terreno. Mahmoud Kro, ufficiale curdo, ha confermato che nel campo di Al-Hol, dove si trovano circa 60mila tra miliziani dell’Isis e famigliari, è iniziato una rivolta con tende bruciate e attacchi non appena si è saputo dell’inizio dell’offensiva turca.
La verità è che i nostri governi non hanno mai voluto veramente fermare l’Isis, la cui forza militare è ridicola se paragonata ai mezzi enormi degli Usa e degli stati europei e degli strumenti che avrebbe la stessa, purtroppo come sempre inutile, Organizzazione delle Nazioni Unite. Poi vengono a piangere sui nostri morti, che sono sempre e solo frutto delle loro guerre.
La verità è che i governi, dagli Usa all’UE, in questi anni hanno badato sostanzialmente solo a difendere gli interessi economici dell’industria militare e petrolifera, regalando 6 miliardi di euro al dittatore Erdogan per trattenere i profughi causati dalle guerre che loro stessi hanno agevolato. La situazione in Siria è complessa, certo. Il Medio Oriente è una regione spesso difficile da analizzare sul piano geopolitico per il livello di destabilizzazione creato dall’imperialismo negli ultimi decenni.
La lotta eroica e generosa del popolo curdo con il confederalismo democratico ci ha dato però gli occhiali per leggere di nuovo con chiarezza. Da un lato abbiamo un progetto di emancipazione politica e sociale, dall’altro la barbarie, il finanziamento e il supporto a gruppi terroristici, l’uso della guerra da parte di Erdogan per sfuggire ai problemi interni, alla crisi economica in corso in Turchia. La loro lotta ha ispirato migliaia di persone, ci ha ridato la poesia, l’umanità, il sogno che prende piede di un mondo radicalmente diverso.
Non si può restare a guardare. Potere al Popolo Forlì parteciperà al Presidio organizzato da diverse associazioni e movimenti sindacali per venerdì 11 ottobre alle ore 18,30 in piazza Ordelaffi a Forlì».
Valentina Rossi capogruppo di Potere al Popolo nell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese

L’offensiva lanciata dal presidente turco Erdogan contro il popolo curdo è un atto vile e criminale. L’Europa e l’Italia non possono restare a guardare e devono mobilitare tutta la propria capacità diplomatica e di persuasione pacifica, a partire dagli organismi multilaterali di cui fa parte, affinché si eviti una nuova escalation di violenza e vittime. La mobilitazione dell’opinione pubblica è altrettanto importante per sostenere la causa degli amici curdi, che peraltro hanno combattuto sul territorio l’avanzata dell’estremismo islamico pagando un prezzo enorme in termini di vite umane e feriti. Per questo motivo dichiaro la mia adesione come deputato della Repubblica e quella del movimento “Italia Viva” alla mobilitazione indetta per venerdì alle 18.30 in piazza Ordelaffi a Forlì“. Lo afferma il deputato romagnolo di Italia Viva Marco Di Maio, in seguito all’appello lanciato dal gruppo di associazioni che promuove il presidio in programma domani in piazza Ordelaffi.

Aggiornamento di venerdì 11 ottobre. “Chi desidera un mondo di pace non può lasciare solo il popolo curdo. Per questa ragione, i Verdi aderiscono convintamente al sit-in di protesta convocata per venerdì 11 ottobre dall’Anpi e da altre organizzazioni e parteciperemo alle iniziative di solidarietà che seguiranno impegnandoci a dare il nostro contributo per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sino alla definitiva risoluzione della crisi nel Kurdistan siriano. Le forze curde hanno rappresentato, in questi anni, l’unica opposizione sul terreno all’Isis, contribuendo a liberare e stabilizzare il Nord della Siria e a difendere tutto l’Occidente. Per questi motivi e per fermare la follia espansionistica del Governo di Erdogan, i Verdi ed Europa Verde chiedono a tutte le forze democratiche di Forlì e dell’Emilia Romagna e a tutti coloro che credono nella libertà, di aderire alle prossime mobilitazioni. Onu e UE intervengano immediatamente, prendendo una posizione chiara contro le aspirazioni della Turchia” annuncia Sauro Turroni della Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena.