Morgagni: «La rigenerazione energetica urbana è un tema chiave per la Forlì del futuro»

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Mentre l’ormai famigerata proposta di riportare le automobili in piazza Saffi avanzata da alcune componenti della maggioranza rimane in un limbo di indeterminatezza, suscitando le comprensibili preoccupazioni di molti cittadini e associazioni, la bocciatura da parte della Giunta della nostra richiesta di istruttoria pubblica sul centro storico contribuisce a soffocare la possibilità di un confronto libero e trasparente sulle scelte da attuare per il cuore della nostra città” attacca la giunta di centrodestra Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co.”. 

Gli orientamenti di chi ci governa rimangono così imperscrutabili e nulla è possibile sapere sugli intendimenti rispetto alle altre questioni sulle quali è necessario intervenire per rilanciare il centro e migliorare più in generale la qualità del tessuto urbano.
Fra i diversi aspetti fino ad ora rimasti in ombra, a nostro avviso di particolare rilievo è quello della rigenerazione energetica urbana. Essa può rappresentare la strada per apportare consistenti benefici alla nostra città sia ambientali e quindi per la salute; benefici sociali in termini di minori costi energetici; economici tanto per le imprese quanto per le realtà pubbliche; benefici in termini di contributo al re-insediamento degli abitanti in zone in cui esistono problemi di residenzialità (come, appunto, il centro)” precisa l’esponente del centrosinistra.

La rigenerazione energetica – continua – può essere la sfida del futuro, a patto che le nostre istituzioni sappiano raccoglierla e avanzino un programma concreto sul quale la città e il Consiglio comunale possano confrontarsi. Tale programma, da supportare anche con adeguati stanziamenti di risorse, dovrebbe fare perno su un piano di sostituzione e miglioramento degli infissi, di cappottamento e di ristrutturazione e adeguamento di tutti gli edifici pubblici (scuole, palazzi comunali, edilizia residenziale pubblica) che risponda a caratteristiche di qualificazione sul versante energetico. Per quanto riguarda le case popolari si creerebbe anche un circuito virtuoso a vantaggio delle casse comunali, in quanto la rigenerazione permetterebbe di contenere il consumo di gas ed energia elettrica dando così la possibilità alle famiglie in difficoltà con il pagamento degli affitti di ottenere consistenti risparmi, sufficienti ad agevolare il pagamento dei canoni spettanti ad Acer e Comune“.

A fianco dell’azione diretta, l’Amministrazione comunale dovrebbe attivare un sostegno all’incentivazione nazionale esistente per stimolare interventi anche da parte dei privati. Si potrebbe proporre un accordo fra tutti i soggetti che operano nell’ambito della riqualificazione energetica per individuare una prestazione-tipo di intervento a tariffa concordata, per certificazioni e stima di possibili interventi, mettere a disposizione risorse per dare un contributo a chi fa uso della prestazione-tipo, attivarsi per permettere che anche nel campo della formazione di imprese, professionisti e lavoratori si sviluppino sinergie utili a favorire un aumento delle competenze. In sostanza il Comune dovrebbe svolgere una forte azione di regia al fine di favorire il decollo di un piano che può portare benefici enormi alla condizione ambientale, non meno che a quella sociale e economico-occupazionale, con un impatto particolarmente rilevante nelle zone del centro storico, caratterizzate dalla presenza di un patrimonio abitativo datato o inefficiente sul versante energetico. Chiediamo quindi che l’Amministrazione chiarisca se il tema della rigenerazione energetica urbana rappresenta o meno uno degli assi portanti dei piani per il futuro di Forlì e del suo centro storico e, in caso positivo, che si apra immediatamente un confronto nelle sedi istituzionali competenti perché i provvedimenti che auspichiamo vengano assunti con la massima celerità” conclude Federico Morgagni.