Una giornata memorabile, una piazza San Giovanni immensa, piena di gente libera, democratica e pacifica, che vuole partecipare per contribuire a ridare, dignità, identità e un futuro al nostro paese”. Il giorno dopo piazza San Giovanni, che ha visto uno straordinario afflusso di persone da tutt’Italia ad ascoltare i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, tira le somme dell’evento.

Dalla Romagna sono partite più di mille persone, undici i pullman della Lega, chi non è riuscito a prenotare in tempo si è servito del treno o dell’auto. È dal giorno dell’annuncio della manifestazione da parte di Matteo Salvini che le nostre sezioni hanno registrato un interesse mai visto, non solo di sostenitori della Lega. Segno che la gente sta vivendo un momento di profondo disagio, è disorientata e preoccupata per il futuro. Cerca certezze, vuole contare nelle decisioni, non ci sta più a essere considerata un limone da spremere, zittita dal politicamente corretto e dal pensiero unico, derisa per i propri ideali e quando chiede il rispetto della propria identità, umiliata per colpa del servilismo degli attuali governanti nei confronti della UE. È evidente che ormai la maggioranza degli italiani vede soprattutto nel Partito Democratico, ma non solo, la forza politica delle élite, il referente dei poteri forti che hanno messo in ginocchio i ceti medi, il promotore di devastanti politiche immigrazioniste, relativiste e multiculturaliste. Se non si comprende questo non si può governare l’Italia e comprendere i bisogni dei suoi abitanti”.

Un’emozione incredibile. È quella che ho provato ieri in piazza San Giovanni in mezzo a migliaia e migliaia di italiani appassionati e entusiasti. Voglio ringraziare oggi tutti gli amici del forlivese e del cesenate che hanno partecipato numerosissimi a questo storico evento di popolo, contribuendo al suo successo. Un popolo che ha accolto l’invito e ha voluto prendere parte a una manifestazione libera e pacifica, con la speranza di poter decidere nuovamente del proprio futuro e contare nel Paese. La Romagna non poteva mancare a questo appuntamento con la storia, perché noi romagnoli siamo così, siamo in prima linea quando c’è da combattere per una causa giusta. E oggi siamo di fronte a una sfida fondamentale per la vita degli italiani, quella di ridare dignità, ideali, identità e più democrazia a questo Paese. Noi ci siamo e siamo più decisi e motivati che mai a batterci per ridare voce alla gente che si sente oppressa e zittita da partiti che hanno messo in pratica, nel tempo, politiche disastrose che hanno massacrato soprattutto il ceto medio, quello formato dagli artigiani, dai piccoli imprenditori, dagli insegnanti, dai professionisti, dalle partite Iva e da tanti altri che hanno contribuito nel recente passato, in modo sostanziale, alla grandezza dell’Italia”. Lo ha dichiarato Andrea Cintorino, segretario della Lega di Forlì-Cesena.