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Continua a prevalere la previsione di entrate nel territorio di Forlì-Cesena (n. 6.780) rispetto a quello di Rimini (6.480) con un 21% di imprese che intendono attivare contratti per la prima provincia a fronte del 19% per la seconda, in crescita. Gli ingressi del solo mese corrente, 2.610 a Forlì-Cesena e 2.530 a Rimini, pesano per il 16% sulle previsioni regionali (33.100) e quelli emiliano-romagnoli per l’8,5% sul dato italiano (391.000).
A livello nazionale sono il turismo, i servizi digitali e la meccatronica a guidare la crescita previsionale di contratti dell’ultimo trimestre dell’anno, con aumenti tendenziali rispettivi del 20%, 19% e 12,5%, nonostante tali settori evidenzino notevoli difficoltà di reperimento del personale.

In ambito locale i settori che nel trimestre prevedono maggiori entrate sono per entrambi i territori il Turismo (Rimini 28% e Forlì-Cesena 16,5%), il Commercio (FC 21%, Rn 17%) e i Servizi alle persone (14% Rn e 12% FC). Altri principali settori di impiego in previsione da parte delle imprese di Industria e Servizi sono le Costruzioni (Rn 7%, FC 5%), i Servizi operativi e di supporto alle imprese e alle persone a Rimini per il 6,5% e le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo a Forlì-Cesena per il 6%.

Permangono molto elevate in entrambe le province le difficoltà di reperimento nel mese di ottobre delle figure ricercate dalle imprese, che si verificano nel 39% a Forlì-Cesena e nel 36% dei casi a Rimini. Particolarmente difficile reclutare cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (FC 64,5% e Rn 58%), Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (Rn 64%, FC 59%), Tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (FC 59%) e Conduttori di mezzi di trasporto (Rn 53%).
Le principali opportunità lavorative per i giovani con meno di 30 anni si concentrano nelle Aree commerciali e della vendita a Forlì-Cesena (40%) e della logistica per la provincia di Rimini (39%).

La richiesta di laureati riguarda il 10% delle entrate a Forlì-Cesena e a Rimini il 12%; il fabbisogno di profili high skills, di dirigenti, specialisti e tecnici è pari al 15% per entrambi i territori, ancora ben al di sotto della media nazionale che si attesta attorno al 22%.
Si conferma l’importanza di competenze per il digitale e green richieste dalle imprese subito dopo le cosiddette soft skills e prima di altre competenze tecniche.

[Fonte Camera di Commercio della Romagna]