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Nel parco Maria Cristina Gori“, con entrata dalla piazzetta Lucrezio e da via Consolare, a Forlì nel Quartiere Romiti, verrà inaugurata sabato 26 ottobre alle 9,30 una libreria libera “Free Library”, gratuita e senza orari, con la finalità di promuovere la lettura. Un’iniziativa nata da una stretta e importante collaborazione tra la scuola Istituto Comprensivo n° 5 Tina Gori, con il Soroptimist International Club Forlì e il Comitato di Quartiere Romiti che, riprendendo un’idea originale nata negli Stati Uniti nel 2009 con il nome di “Little Free Library”, mette a disposizione di lettori, bambini ed adulti, libri contenuti in “casette” collocate all’interno del giardino pubblico.

Il progetto, il cui intento è quello di favorire la circolazione della cultura e delle idee, si chiama “Prendi un libro, lascia un libro” e ogni lettore potrà prendere i volumi, leggerli, restituirli oppure tenerli, mettendone altri in cambio. Il Comitato di Quartiere Romiti stesso si occuperà del mantenimento e della cura di questa “biblioteca in miniatura” con due casette ed è realizzata da Delio Piccioni, scultore e designer forlimpopolese; le due casette, una ad altezza di bambino e un’altra ad altezza di adulto, sono il contenitore dei libri e l’opera sarà affidato al senso civico e alla buona volontà dei cittadini.

Le Litte – free – library sono librerie in miniatura con libri a disposizione di tutti, gratuitamente! In questo modo si promuovono la lettura e la cultura della condivisione! Il concetto tradizionale di biblioteca cambia e si reinventa. Da classica raccolta di libri gelosamente custoditi, spesso ubicata in posizione centrale e lontana dai cittadini, la biblioteca diventa periferica, diffusa sul territorio e alla portata di tutti. Sono casette piene di libri, resistenti alla pioggia, accessibili a chiunque e collocate ovunque ci sia viavai di persone, ad esempio vicino ai palazzi comunali, nei parchi pubblici, lungo le piste ciclabili, davanti ai bar, alle fermate degli autobus.

I residenti ed i passanti non devono far altro che aprire lo sportello delle casette e prendere in prestito un libro gratuitamente, ma ad una condizione: sostituire il libro prelevato con un nuovo libro. Il motto che campeggia su tutte le “Free Little Libraries”, infatti, è “Take a book. Return a book” (“prendi un libro ma lasciane un altro”). Lo scopo della biblioteca diffusa è, da un lato, promuovere la lettura e la cultura e, dall’altro, spingere i cittadini a condividere i libri che hanno amato e scambiarsi opinioni ed esperienze di lettura. A differenza delle biblioteche tradizionali che salvaguardano i volumi senza appassionare davvero il pubblico alla lettura, le “Free Little Libraries” sono tanti micro centri di diffusione del sapere e, al tempo stesso, di aggregazione. La condivisione dei libri favorisce lo scambio di opinioni e la condivisione di esperienze tra gli abitanti e tra le generazioni, crea momenti di incontro e socialità e rafforza il senso comunitario di un quartiere o di un Comune, rendendoli più vivibili e frequentati.

L’idea che sta alla base della “Free Little Library” – tanto semplice quanto geniale – però non è italiana, ma è venuta allo statunitense Todd Bol nel 2009. Todd aveva costruito la sua prima casetta in legno con la scritta “Free Books” a Hudson (Wisconsin) in ricordo della madre Esther, insegnante e instancabile e appassionata lettrice, e l’aveva collocata nel cortile di casa.

L’obiettivo iniziale era creare un luogo di ritrovo nel quale chiunque potesse condividere i propri libri preferiti con i vicini di casa, ma l’iniziativa ha riscosso un successo tale che a Todd arrivavano prenotazioni di casette da tutti gli Usa. Che siano acquistate o costruite da soli (realizzate anche con materiali riciclati e decorate dai bambini) le “Little Free Libraries” hanno tutte una cosa in comune: ovunque vengano collocate i cittadini reagiscono con entusiasmo, i bambini trovano un modo originale di avvicinarsi alla lettura, gli adulti hanno la possibilità di scambiarsi opinioni sulle letture preferite e, quindi, di conoscersi meglio. Lo scambio gratuito di libri non promuove solo la diffusione della lettura e del sapere, ma rafforza anche il senso di comunità. Le “Little Free Libraries” sono spazi culturali restituiti al territorio e a chi lo vive ogni giorno e, al tempo stesso, spazi di aggregazione e condivisione dove i momenti di incontro e socialità rendono un quartiere più vivibile e, quindi, più attraente e frequentato.

All’inaugurazione, aperta a tutti, interverranno le autorità cittadine, i rappresentanti del Soroptimist International Club Forlì, la dirigente scolastica e i docenti dell’istituto comprensivo n° 5 Tina Gori, i rappresentanti del Comitato di quartiere Romiti, gli studenti e alunni della scuola e tutta la cittadinanza di Forlì a cui l’invito è stato esteso per questa importantissima iniziativa della città di Forlì.