Rapporto-Ispra

Il 17 settembre scorso sono stati presentati i dati 2019 del Rapporto ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) SNPA sul consumo di suolo in Italia. Più della metà delle trasformazioni del 2018 si devono ai cantieri (2.846 ettari), in gran parte per la realizzazione di nuovi edifici e infrastrutture e quindi destinati a trasformarsi in nuovo consumo permanente e irreversibile. Il Veneto è la regione con gli incrementi maggiori +923 ettari, seguita da Lombardia +633 ettari, Puglia +425 ettari, Emilia-Romagna +381 ettari e Sicilia +302 ettari. Il consumo di suolo, non necessariamente abusivamente, cresce anche nelle aree protette (+108 ettari nell’ultimo anno), nelle aree vincolate per la tutela paesaggistica (+1074 ettari), in quelle a pericolosità idraulica media (+673 ettari) e da frana (+350 ettari) e nelle zone a pericolosità sismica (+1803 ettari).

Negli ultimi sei anni secondo le prime stime l’Italia ha perso superfici che erano in grado di produrre tre milioni di quintali di prodotti agricoli e ventimila quintali di prodotti legnosi, nonché di assicurare lo stoccaggio di due milioni di tonnellate di carbonio e l’infiltrazione di oltre 250 milioni di metri cubi di acqua di pioggia che ora, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per la ricarica delle falde aggravando la pericolosità idraulica dei nostri territori. Il recente consumo di suolo produce anche un danno economico potenziale compreso tra i 2 e i 3 miliardi di euro all’anno dovuti alla perdita dei servizi ecosistemici del suolo.

Ecco invece qualche dato estrapolato dal Rapporto inerente al territorio romagnolo:
– In percentuale di suolo consumato a livello di territorio provinciale nell’intera regione, prima è Rimini, che oltre a superare la media regionale supera perfino quella nazionale. Quarta Ravenna dietro Reggio Emilia e Modena.
– A livello di territorio comunale in base agli ettari, prima è Ravenna con 7.032 ettari di suolo consumato. Per quanto riguarda i dati riferiti alla percentuale di suolo consumato in rapporto alle dimensioni del territorio comunale, in prima posizione c’è Cattolica, seconda Riccione, quarta Gambettola davanti a Bologna e ottava Bellaria-Igea Marina davanti a Rimini.