Fiera di Forlì

Dopo avere festeggiato nel 2016 i suoi primi vent’anni, Contemporanea torna laddove è nata ed è maturata sino a diventare un punto di riferimento per il collezionismo artistico di qualità. La più longeva fiera d’Arte Moderna e Contemporanea della Romagna riscopre le sue radici e al fine di prosegue nel suo percorso di crescita e costante rinnovamento, da venerdì 1 a domenica 3 novembre torna alla Fiera di Forlì per la sua 23ª edizione. Lo fa con una proposta arricchita, per consolidarsi e rilanciarsi nell’ottica di una “innovativa tradizione”, grazie all’ingresso nel network di Nord Est Fair.

La mostra-mercato si accinge ad accogliere visitatori, esperti di settore, collezionisti, galleristi ed artisti con servizi puntuali e all’altezza di ogni necessità. Nei suoi 5.000 metri quadrati di spazi espositivi, la Fiera ospiterà 33 Gallerie d’Arte tra le più importanti di tutta Italia, molte delle quali presenti per la prima volta a Contemporanea.
Una manifestazione ormai parte integrante del tessuto culturale ed economico della città di Forlì. Ed è proprio questa la motivazione, forte, alla base della scelta di renderla nuovamente un punto fermo del calendario fieristico cittadino.

Visitare la 23ª edizione di Contemporanea è come entrare in una grande Collettiva dove uno vicino all’altro, negli spazi curati dalle prestigiose Gallerie d’Arte che custodiscono le loro opere, espongono tutti i principali Maestri del Novecento italiano e internazionale e gli artisti più influenti della scena contemporanea.
Una mostra-mercato dove gli appassionati e i collezionisti hanno l’opportunità di ammirare tecniche e stili che hanno reso imperitura la fama di Andy Warhol, Arnaldo Pomodoro, Aligi Sassu, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Tano Festa, Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Mario Schifano, le cui opere sono proposte a Forlì da ben 9 Gallerie, e persino Pablo Picasso, un cui disegno si potrà contemplare, e addirittura acquistare, allo stand della Galleria “La Tesoriera” di Torino.

Un viaggio in una mostra collettiva dove scoprire o riscoprire, tra gli altri: Giacomo Balla, esponente di spicco del Divisionismo e del Futurismo italiano; Franco Angeli, uno dei principali esponenti della Scuola di Piazza del Popolo; Giuseppe Capogrossi, grande astrattista la potenza del cui segno lo ha reso uno dei Maestri dell’Informale così come Afro, considerato tra i più importanti artisti del Dopoguerra; Piero Dorazio figura decisiva nell’affermazione dell’Astrattismo in Italia; Roy Lichtenstein, tra i più celebri esponenti della Pop Art; Mario Ceroli, scenografo e scultore maestro del legno. Suo il grande Uomo Vitruviano che campeggia a Vinci, così come a Imola è di Fernandez Arman, pittore e scultore francese del Nuovo Realismo le cui opere sono proposte in fiera, il monumento omaggio ad Enzo e Dino Ferrari.

A tutte queste figure già fondamentali, si accompagnano quadri simbolo dell’Espressionismo astratto di Emilio Scanavino, dell’Astrattismo lirico di Hans Hartung e Georges Mathieu, del Realismo Magico di Felice Casorati, delle estroflessioni di Agostino Bonalumi, dell’idea di arte come catarsi e purificazione di Hermann Nitsch, dell’Arte Povera e dell’Arte Concettuale di Alghiero Boetti, dell’innovazione nel Design e nella Grafica apportata da Bruno Munari, della Nuova Scuola di Parigi e del suo autorevole esponente Zoran Music, il cosiddetto “Pittore dei Cavallini”.
Tutti potranno conoscere anche l’opera di Massimo Campigli e il suo essere stato indipendente da ogni movimento del suo tempo, di Fausto Melotti alle cui sculture sottili, leggere, piene di vuoti si ispirò Italo Calvino per scrivere il suo capolavoro “Le Città Invisibili”, di Alberto Biasi precursore italiano dell’Optical Art, di Emilio Isgrò artista e poeta noto per il linguaggio artistico della “cancellatura”. di Xavier Bueno pittore della realtà spagnolo naturalizzato italiano, celebre per i suoi Bambini e adolescenti, sofferenti e malinconici, di Shozo Shimamoto autentico innovatore della tradizione dell’arte giapponese
E ancora artisti contemporanei le cui quotazioni salgono costantemente come Clementine Bal, famosa per le sue “forme” animali e vegetali in mutazione, Helidon Xhixha, 49enne albanese noto per le sue sculture in acciaio inossidabile, che sono spesso fuse con altri mezzi come il marmo o l’ottone, o la folta schiera di artisti provenienti da Iran e Turchia che si possono conoscere nello spazio di Neoartgallery che con Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi curano anche quest’anno.

Un legame stretto ormai da 12 anni che, edizione dopo edizione, diventa sempre più solido. Parliamo di quello con Scuole La Nave di Forlì, struttura educativa fondata esattamente 30 anni fa, che fa riferimento alla Cooperativa Tonino Setola Onlus. Dalle 16,00 di domenica 3 novembre, torna l’asta benefica “Arte per La Nave”. Grazie alla generosità di 40 artisti, che hanno donato a favore dei bambini dell’istituto altrettante opere d’arte da loro realizzate, verrà sostenuto a Contemporanea il fondo aiuto allo studio Don Lino Andrini. Grazie al ricavato dell’evento, si potranno acquistare strumenti di lavoro e attivare laboratori artistici all’interno del percorso formativo dell’istituto, nonché erogare borse di studio per le famiglie bisognose. All’asta si parte si rilancia per multipli di 50.
Orario di apertura: venerdì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,30. Costo di ingresso: biglietto intero 8 euro; biglietto ridotto generico 5 euro; ridotto speciale 1 euro scaricabile da www.fieracontemporanea.it.