Unieuro Forlì – Allianz Pazienza Cestistica San Severo: 89-78

Unieuro Forlì: Rush 27 (7/8, 4/8), Watson jr 22 (10/15, 0/3), Bruttini 10 (5/8), Marini 8 (1/6, 1/4), Ndoja 7 (1/3, 1/2), Kitsing 6 (0/2, 2/3), Benvenuti 3 (1/2), Giachetti 3 (1/5, 0/2), Petrovic 3 (0/1, 1/1), Campori, Dilas, Bandini n.e. All: Dell’Agnello.
Tiri da due: 26/50 (52%). Tiri da tre: 9/23 (39%). Tiri liberi: 10/16 (63%). Rimbalzi: 39 (13+26). Assist: 14.
Allianz Pazienza Cestistica San Severo: Del Demps 15 (2/8, 2/5), Antelli 15 (3/3, 2/5), Maspero 11 (0/3, 3/5), Spanghero 10 (1/3, 2/4), Mortellaro 10 (4/6), Saccaggi 9 (1/3, 2/8), Kennedy 8 (3/5), Angelucci (0/1 da tre), Conti (0/1, 0/1), Di donato n.e. All.: Cagnazzo.
Tiri da due: 14/32 (44%). Tiri da te: 11/29 (38%). Tiri liberi: 17/21 (81%). Rimbalzi: 30 (10+20). Assist: 7.
Parziali: 17-26, 27-17, 20-19, 25-16.

Il +11 con cui al 40′ Forlì archivia la pratica San Severo (foto di Massimo Nazzaro) rappresenta una fotografia bugiarda della gara che è andata in scena quest’oggi in Romagna. Ai nastri di partenza della contesa gli ospiti paiono più pronti anche se il mach risulta godibile ed equilibrato; l’Unieuro soffre la maggior fisicità dei gialloneri che guidati da Maspero, autore di 7 punti nella prima frazione, si portano al comando della gara. Gli uomini di Dell’Agnello però sono in grado di reagire, è Erik Rush che trascina i suoi a contatto; il primo quarto vede però prevalere gli ospiti che trovano addirittura il +7 grazie ad un parziale di 6 a 0 (11-18) costringendo la panchina dei padroni di casa a correre ai ripari chiamando un minuto di sospensione. Questo frangente della partita è caratterizzato da una straordinaria precisione nel tiro pesante da parte di tutte e due le squadre. Sono Maspero e Spanghero ad essere mortiferi per i romagnoli che rispondono con Rush e Marini. Dopo il time out chiamato dalla panchina dei padroni di casa il momento negativo forlivese non si interrompe, anzi gli uomini di Cagnazzo incrementano il vantaggio sino al +12 (11-23). I biancorossi però non si perdono d’animo e risalgono la corrente grazie ad un parziale di 5 a 0 firmato Benvenuti e Petrovic. L’Unieuro arriva anche a -6 sbagliando la conclusione del -3 con Claudio Ndoja e così San Severo, grazie alla tripla di Spanghero va al primo mini intervallo in vantaggio di 9 punti sul 17 a 26.

Al rientro dal riposo gli uomini di Cagnazzo incrementano sino al + 11 il loro vantaggio cavalcando Kennedy che poi però ha il grande demerito di uscire dalla prima frazione anzitempo a causa di un prematuro terzo fallo anche antisportivo che gli viene fischiato. Cavalcando questo momento positivo i padroni di casa rientrano definitivamente in partita, prima sul -3 (25-28), poi sul -2 con Rush (27-29). Quando l’Unieuro sembra essere in controllo della gara è il comprimario che non ti aspetti, Antelli, a dare aria ai polmoni ospiti riportando il punteggio sul 27 a 34. A questo punto va al lavoro Maurice Watson jr che dando man forte al connazionale Rush riavvicina Forlì agli ospiti in quella che da quel momento fino a poco meno della metà del quarto finale sarà una gara punto a punto quando il piccolo regista americano la spaccherà definitivamente portando Forlì sul +6 (76-70). A portare al comando della contesa i ragazzi del presidente Nicosanti è però per ben due volte Claudio Ndoja, prima sul 39 a 38 e poi sul 41 a 40. A questi due strappi biancorossi la compagine giallonera risponde prontamente e la bomba di Demps a 6 secondi e pochi centesimi dalla pausa lunga sembra certificare il vantaggio ospite. Erik Rush però è di tutt’altro avviso e fissa il punteggio sul 44 a 43.

Al rientro dagli spogliatoi coach Cagnazzo ripropone nei primi cinque Kennedy; l’Unieuro sfrutta abbondantemente la difficoltà del giocatore americano di difendere con tre falli cercando di attaccarlo ad ogni azione con Davide Bruttini e, a 7 minuti e 19 secondi dalla terza sirena, la missione di estromettere definitivamente l’ex Pistoia dalla gara è compiuta. In pochi istanti infatti al colored vengono fischiati quarto e quinto fallo, l’ultima penalità per proteste. La Cestistica però non demorde e torna avanti per ben due volte nella frazione, prima sul 50 a 51 poi sul 53 a 56; è ancora Rush a tenere a contatto i suoi che tornano avanti ma non capitalizzano il vantaggio di avere gli avversari in bonus così presto nel quarto, anzi il capitano forlivese si vede fischiare, in maniera inattesa vista l’esperienza, terzo e quarto fallo in simultanea. I padroni di casa chiudono comunque in vantaggio la terza frazione sul 64 a 62.

Il quarto conclusivo vede gli ospiti crollare sotto i colpi di Watson, Rush, Marini e Bruttini. Il play e l’ala americani con i punti, Bruttini con l’esperienza e la furbizia, l’ex Capo d’Orlando ha fatto uscire per raggiunto limite di falli anche Chris Mortellaro, portano a casa il risultato e danno a Dell’Agnello e al suo staff molti motivi per gioire anche perché oggi Forlì ha scoperto di avere in faretra una freccia in più per scardinare le difese avversarie, il tiro da tre di Katspar Kitsing con il quale ha respinto anche nel quarto conclusivo l’assalto di San Severo guidata da Antelli, Dems e Saccaggi, gli ultimi a mollare per i pugliesi.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!