Aeroporti-Forlì-e-Rimini

Da tempo la riapertura dell’aeroporto forlivese Ridolfi, chiuso nel 2013, è motivo di discussione ma soprattutto garantisce l’opportunità ai politici di salire sul carro per raccogliere consensi, senza mai affrontare il problema poi della sostenibilità economica con il concorrente aeroporto di Rimini, la reale appetibilità delle tratte che dovrebbe offrire e quindi il numero di passeggeri che transiteranno da Forlì. Gli operatori turistici della zona costiera più vicina a Forlì ritengono auspicabile detta riapertura come se l’aeroporto riminese F. Fellini distasse 300 km da loro anziché 30-40 km.

Immettere risorse pubbliche per un secondo aeroporto in un’area turistica di 80 km di costa romagnola, con lo scalo di Rimini ancora potenzialmente espandibile soprattutto a livello di rotte, è un’idea politicamente lungimirante? Lo sarebbe anche economicamente?
Non sarebbe più opportuno pensare a come invece rendere appetibile il territorio romagnole e poi diversificare la provenienza dei voli interessando paesi con una tipologia di turista economicamente più forte?

Domande basate soprattutto sui numeri che l’unico aeroporto romagnolo in termine di arrivi sta garantendo al territorio turistico rivierasco. I passeggeri atterrati a Rimini nel 2018 sono stati 152 mila, lo 0,9% in più rispetto al 2017. Quelli provenienti dalla Russia sono calati del 22%, quelli dall’Albania di oltre il 13%, in crescita invece quelli provenienti da Polonia, Gran Bretagna, Ucraina, Lussemburgo e Lituania, ma come già detto il bilancio finale si attesta ad uno zero virgola. Il 56% degli arrivi sono russi, seguono gli albanesi con il 9,7%, i britannici con il 6,7%, i polacchi con il 5,5%, gli ucraini con il 5,6%, i lussemburghesi con il 3,5%, lituani al 3,4%, finlandesi al 2,2% e i tedeschi con lo 0%, dato che nel 2018 non c’erano tratte su Rimini.

Volendo fare poi una analisi dal 2011, anno in cui si è registrato il record assoluto di arrivi dall’apertura dell’aeroporto di Rimini, i numeri da quel momento in poi hanno subito un declino quasi continuo, fatta eccezione per il 2016, secondo anno di gestione Airiminum dopo il fallimento di Aeradria, in cui c’è stato un incremento. Ma attenzione, la lieve risalita c’è stata dopo il punto storicamente più basso del F. Fellini: 2011 – 450 mila arrivi; 2012 – 397 mila; 2013 – 281 mila; 2014 – 236 mila; 2015 – 79 mila; 2016 – 119 mila; 2017 – 150 mila e 2018 – 152 mila. Siamo sicuri che ciu is megl che uan?