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Sull’aeroporto di Forlì, purtroppo quanto dichiarato da esponenti del precedente governo (“è conclusa l’istruttoria tecnica che consentirà all’aeroporto di Forlì di rientrare nella tabella A”) non corrisponde al vero. Ad una mia interrogazione urgente ha risposto direttamente il Ministero dell’Interno smentendo l’affermazione“. Lo afferma il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio, che mercoledì pomeriggio ha ottenuto risposta ad un proprio quesito presentato in Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni.

La buona notizia, invece, è che con il cambio di governo e il lavoro si sta svolgendo in maniera informale con i vertici del ministero, ci si sta finalmente impegnando concretamente per reperire i soldi necessari a pagare i Vigili del Fuoco (circa 3 milioni di euro, da “coprire” con riduzioni di spesa su altri capitoli del Bilancio dello Stato) necessari per riaprire l’aeroporto: questione fondamentale per poter procedere in parallelo alla emanazione del decreto per l’inserimento del “Ridolfi” nella tabella A dell’apposito decreto legislativo“.

Continuiamo a lavorare – conclude – per contribuire al raggiungimento del risultato senza amor di polemica e senza inutili fughe in avanti, in stretta relazione con la società concessionaria, con l’amministrazione comunale e con coloro che hanno il desiderio di collaborare fattivamente. Ora l’unica cosa che conta è questa“.