foresta bosco

Il Wwf FC, in collaborazione con l’ente di gestione della Riserva Naturale Bosco di Scardavilla, nel Comune di Meldola, organizza per domenica 15 settembre il “Wwf Day“, aperto gratuitamente a tutti. Il ritrovo sarà alle ore 9,30 presso Scardavilla di Sopra, da cui partirà una visita alla Riserva Naturale condotte da guide dell’area protetta (chi vorrà, potrà arrivare al sito in bicicletta a partire alle ore 8,30, assieme a Wwf e FIAB Amici della bicicletta, dal Parco Urbano di Forlì davanti a Gommolandia).

In continuità con quanto analogamente organizzato nel 2018 all’interno dell’Oasi di Magliano – Meandri del Fiume Ronco, il Wwf FC prosegue nell’intento di far conoscere alla popolazione parti del nostro territorio particolarmente pregiate sotto il profilo naturalistico. La Riserva Naturale, cui si accede da Forlì percorrendo via Monda, deviazione a destra per via La Scagna (poco prima della località Para di Meldola), e poi deviazione a sinistra per strada della Collina, è stata istituita nel 1991 ed ha un’estensione di 28 ettari. È suddivisa in due zone, la prima di 10 ettari comprende l’ecosistema forestale, la seconda di 18 ettari comprende coltivi, rimboschimenti recenti ed i due antichi nuclei di Scardavilla di Sotto e Scardavilla di Sopra.

Essa costituisce un importante tassello della Rete Europea Natura 2000, essendo Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), ed in particolare della Rete Ecologica della media valle del Bidente. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza della salvaguardia di questo patrimonio ambientale, strettamente connesso ad altri due SIC, quelli di Monte Velbe – Fiordinano (ubicato nei versanti tra Predappio e Gualdo-Ricò-S.Colombano) ed appunto quello dei Meandri del Fiume Ronco. Nei SIC sono vietate le attività che possono compromettere gli ambienti naturali, con particolare riguardo a flora e fauna protette da direttive europee. La prospettiva, auspicata dal WWF, è quella di inserire l’insieme di questi SIC all’interno di un futuro “Parco delle Colline Forlivesi”, che tuteli e ripristini la biodiversità, a tutt’oggi fortemente impoverita a causa di insufficiente sensibilità e consapevolezza da parte del mondo economico, senza trascurare l’agricoltura biologica ed un turismo ecosostenibile.