Ragni: «Il sindaco Fratto si dimetta da presidente della Provincia»

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Con una recente sentenza d’Appello la Corte dei Conti ha condannato al pagamento dei danni gli amministratori comunali che nel 2011 approvarono un finanziamento per aiutare il Ceub-Centro residenziale universitario di Bertinoro. Sono stati condanni per danno erariale i componenti dell’allora amministrazione Zaccarelli, tra i quali anche l’attuale sindaco Fratto, all’epoca consigliere comunale, oltre che altri consiglieri tuttora in carica. L’allora sindaco, Nevio Zaccarelli, dovrà rispondere per 30.800 euro; gli 8 consiglieri di maggioranza per 4.400; il dirigente amministrativo Andrea Nanni per 13.200 e la revisore dei conti Silvia Romboli per 8.800. Complessivamente, si tratta di rifondere un danno che sarebbe stato arrecato alle finanze del Comune pari a 88mila euro , più 11.491 euro per le spese di entrambi i gradi di giudizio.

Fabrizio Ragni, del coordinamento provinciale Forlì-Cesena di Forza Italia, con un comunicato, commenta la vicenda e muove due considerazioni. “Il primo dato da sottolineare: è che deve essere rispettato da tutte le forze politiche il giudizio della Corte dei Conti, e che dunque si deve dare corso al dispositivo sia in chiave risarcitoria che di valutazione politica. Non è marginale che un amministratore, e tra questi oggi c’è anche chi siede nella poltrona di sindaco, nell’esercizio delle sue funzioni abbia scelto una strada che s’è rivelata contro la legge. Secondo elemento che evidenziamo: è che non è ricevibile la difesa di chi, come la segreteria comunale del Pd di Bertinoro, anziché riflettere sugli aspetti di diritto pubblico, contabile e legislativo che hanno portato alla condanna per danno erariale i loro colleghi di partito, non trova di meglio che attaccare l’opposizione di centrodestra parlando addirittura di “sciacallaggio politico”: afferma Fabrizio Ragni.

Infatti, è prerogativa e dovere di ogni politico/amministratore informare sul congruo o sull’errato utilizzo del denaro pubblico, perché si tratta di denaro che appartiene a ciascuno di noi cittadini, all’intera collettività, e non ad un non meglio precisato o astratto soggetto “terzo”, come può essere un Comune, la Regione o lo Stato. Proprio dall’informazione su fatti come quello del Ceub, accertate discrezionalità, se non sprechi o incongruità di spesa, si legittima la consapevolezza e dunque l’indignazione popolare, in opposizione a quell’indifferenza, a quel distacco dalla politica, che anche il Pd dice a parole di voler combattere. E l’indifferenza della gente di certo non aiuta a contrastare i fenomeni di cattiva amministrazione”: spiega il componente del coordinamento provinciale Forlì-Cesena di Forza Italia Fabrizio Ragni.

Detto tutto questo, il componente del direttivo provinciale Forlì-Cesena di Forza Italia, Fabrizio Ragni, passa alle conclusioni: “Tocca dunque allo stesso sindaco di Bertinoro prendere atto, per primo, della sentenza e fare un passo, se non indietro dimettendosi da sindaco, certamente di lato, per spiegare meglio come sia stato possibile autorizzare una spesa di quasi 100mila euro, a favore di una società con enti pubblici e privati della provincia come soci che presentava un pesante passivo e che non era stata in grado di pianificare i programmi di governance. Solo per questo motivo, se si prende atto di non sapere governare la ‘cosa pubblica’, e di essere dunque incapaci, ci si dovrebbe dimettere, se non altro da presidente della Provincia di Forlì-Cesena, che lo stesso Fratto non può più rappresentare a nome dell’intero territorio con la necessaria serenità”: conclude Fabrizio Ragni.