ceub rocca di bertinoro

Il primo congresso ERAS E-R, dal titolo “Overcoming the barriers”, si terrà venerdì 13 settembre, al Centro Residenziale Universitario di Bertinoro e ha come obiettivo di mettere a confronto i principali centri chirurgici operanti nella Regione Emilia-Romagna sui nuovi protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery). Presidente del congresso Giorgio Ercolani direttore di chirurgia e terapie oncologiche avanzate di Forlì, coordinatore del congresso Davide Cavaliere. Comitato scientifico Alessandro Cucchetti, Paolo Morgagni, Leonardo Solaini.

Il protocollo ERAS per il miglior recupero dopo un intervento chirurgico è nato con l’obiettivo di garantire, dopo l’intervento, un recupero ottimale ed un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane – spiega Davide CavaliereERAS è pertanto un approccio, che si basa su un team multidisciplinare costituito da chirurghi, anestesisti, infermieri, fisioterapisti, dietologi e dietisti che mira a conservare il più possibile l’integrità fisica e funzionale dell’organismo con un impatto positivo sulla qualità delle cure offerte e sulla crescita professionale dell’equipe clinica. I protocolli Eras sono incentrati sul counseling preoperatorio multidisciplinare, l’ottimizzazione delle condizioni del paziente prima dell’intervento, l’eliminazione delle procedure invasive che non hanno validazione scientifica nella maggior parte degli interventi, l’impiego della chirurgia mini-invasiva, l’ottimale controllo del dolore postoperatorio evitando, o limitando al minimo l’uso degli oppioidi, la precoce alimentazione orale e mobilizzazione dopo l’intervento. Si tratta di un protocollo che prevede la collaborazione attiva del paziente e si basa su alcuni accorgimenti, che devono essere presi nella fase precedente ed in quella successiva all’intervento. Il risultato più importante è la riduzione delle complicanze operatorie legate all’ospedalizzazione (allettamento,infezioni e tromboembolismo) ed ha come risultato una dimissione precoce del paziente. ERAS è applicabile a tutte le branche chirurgiche ma, perché funzioni, è opportuna un’accurata selezione, sia del paziente che della situazione clinica e sociale, perchè prevede una collaborazione attiva del paziente e dei famigliari“.

Nel triennio precedente l’applicazione dei protocolli ERAS, all’ospedale di Forlì la percentuale di pazienti operati per chirurgia colorettale, dimessi entro sei giorni dall’intervento, risultava del 34% – continua Davide Cavaliere – Con l’applicazione del protocollo, la degenza ospedaliera inferiore ai sei giorni, dopo lo stesso intervento, supera il 63%. La percentuale dei pazienti arruolati in tali protocolli sta progressivamente aumentando e si può tranquillamente affermare che, nel nosocomio forlivese, più della metà dei pazienti ricoverati per chirurgia colorettale viene gestita secondo il protocollo ERAS per il miglior recupero dopo un intervento chirurgico“.