piazza saffi con le auto foto di Donato Zilio

La proposta di riaprire la percorribilità alle auto in piazza Saffi sembra una battuta vecchia di 50 anni che potrebbe anche far ridere, se non fosse stata pronunciata dal sindaco in un contesto serissimo. Il giorno dopo aver visto 5000 persone chiedere misure urgenti contro l’emergenza climatica e lo stop ai combustibili fossili, è stato annunciato che nella piazza Saffi di Forlì torneranno a circolare auto” attacca Sauro Turroni della Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena.

Mentre in tutto il mondo si allargano le aree pedonali, si creano piste ciclabili e si pensa al noleggio di bici e monopattini elettrici, il sindaco non si è nemmeno dichiarato contrario ai parcheggi vicino alla statua di Aurelio Saffi. Sono passati solo due mesi da quando la stessa maggioranza leghista prometteva, con una mozione unitaria, di promuovere la mobilità sostenibile e le aree pedonali, dicendo di riconoscere la crisi climatica ed ambientale.
Sapevamo che erano parole vuote, scritte da chi non ha la minima sensibilità su questi temi e nemmeno la capacità di capire che non si può più tornare indietro a soluzioni anni ’50.
Ma speravamo in una minima decenza che avrebbe fatto loro evitare proposte come questa, che la superano ampiamente” continua l’esponente dei Verdi.

Le alternative per rivitalizzare il centro sono tante, a partire dall’esempio di altre città turistiche dove le vie più centrali sono occupate da ristoranti, bar, negozi ed attività belle da vedere passeggiando: quello che probabilmente non capiscono è che non si acquista guidando direttamente a destinazione. I Verdi si batteranno, come fanno da sempre, affinché questo non avvenga, assieme a tutti i cittadini che hanno un minimo di coscienza e capiscono che questa ipotesi non sarebbe la scossa necessaria a rivitalizzare il centro storico, ma ancora peggio un elettroshock o una sedia elettrica che ne determinerebbero la fine irreversibile” conclude Turroni.