Gli ambientalisti: «No al ritorno dei cassonetti dei rifiuti»

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«Da pochi mesi nel comprensorio forlivese c’è stato un cambiamento profondo nella raccolta rifiuti con l’eliminazione dei cassonetti stradali e l’introduzione del porta a porta al 100%. I cittadini hanno dimostrato un ottimo adattamento al nuovo sistema, che si è rivelato efficace sotto tutti i profili. Tuttavia qualche amministratore comunale, inseguendo quei pochi utenti (sempre meno) che continuano a contestare il porta a porta, chiede di tornare indietro, proponendo la raccolta stradale con cassonetti a calotta, sistema che non potrà mai ottenere i risultati del porta a porta, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

Basti un esempio: nel gennaio scorso, Hera che ha introdotto i cassonetti-calotta a Bologna era costretta a denunciare su “La Repubblica” la presenza nei cassonetti dell’umido raccolto la presenza di frazioni estranee pari all’8% minimo (quindi con percentuali mediamente maggiori); nel porta a porta fatto da Alea nel comprensorio forlivese le impurità sono solo il 2% circa riscontrato dai compostatori che lo riciclano). Per ogni punto percentuale di impurità lo scarto conseguente è tre volte superiore, per Hera è il 24%, per Alea è solo il 6 %; e lo scarto va ad incenerimento. Lo stesso dicasi per le altre frazioni, carta e plastica…

A causa delle impurità Hera è costretta ad una selezione ulteriore con destinazione a incenerimento dei maggiori scarti quindi con maggiori costi e maggiore inquinamento.
Il concetto cardine che va assunto come guida è il seguente: la raccolta differenziata è funzionale al riciclo quale esigenza del mondo d’oggi; se si vuole un’efficiente riciclo occorre ridurre al minimo l’indifferenziato e le frazioni differenziate devono essere pulite; quindi chi tifa per il cassonetto-calotta non tifa per un efficiente riciclo, e consente una maggior quantità di materiali smaltiti per incenerimento: un’ attività che dovrà avere , da qui in avanti, sempre più una funzione residuale.

Inoltre con il porta a porta al 100% del comprensorio forlivese i rifiuti spediti direttamente ad incenerimento sono diminuiti dai 349 kg / ab della gestione Hera 2017 agli attuali 85 Kg/ab della gestione Alea. Va anche ricordato che il porta a porta è un metodo che oltre ad essere efficiente è anche “labour intensive” e ciò ha anche un’importante funzione sociale
Come afferma un ordine del giorno, approvato all’ unanimità dall’ Assemblea legislativa della Regione Emilia –Romagna, in data 23-07-2019, il sistema Alea, visti i risultati, è e dev’essere quello di riferimento per l’intera Regione. In tutti i territori in cui il porta a porta con tariffa puntuale è stato introdotto, il livello di gradimento degli utenti è sempre stato altissimo: oltre il 90% degli utenti non è disposto a rinunciarvi. Chi, per miopia, vorrebbe tornare indietro, lo fa per inconsapevolezza o perché, per assurdo, trova faticoso separare i rifiuti».

Alberto Conti del Tavolo dell’Associazione degli Ambientalisti di Forlì