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Giovedì 26 settembre, alle ore 21,30, alla Cittadella del Buon Vivere alla Barcaccia, in piazza Guido Da Montefeltro, “Francesco e il Sultano Ainalsharaa – Il Pozzo dei Poeti” con Valeria Khadija Collina, Mirna Kassis, Fabio Mina. Regia di Otello Cenci, testo di Giampiero Pizzol e Otello Cenci, visual design di Joseph Nenci, contributi pittorici di Alice Tamburini, contributi fotografici di Zeina Shahla, costumi e scenografie di Virginia Mancini.

Francesco e il Sultano, Ainalsharaa – “Il Pozzo dei Poeti”, è uno spettacolo incentrato sull’avvenimento cruciale di cui si sta oggi riconsiderando la portata. Nel pieno di una guerra tra l’Occidente e l’Islam, Francesco d’Assisi prende il mare da Ancona, porta aperta sul Mediterraneo, e compie un gesto straordinario. Si reca personalmente dal sultano d’Egitto Malik al Kamil nell’estate del 1219. Poche sono le fonti dell’epoca, ma molti sono i commentatori che nel corso dei secoli hanno rivolto la loro attenzione su questo avvenimento.

Francesco, “il più santo degli italiani e il più italiano dei santi” attraversa il mare, supera il fronte di una guerra cruenta, si presenta come semplice cristiano e viene accolto come ambasciatore di pace da uno dei più influenti e lungimiranti capi dell’Islam. Un incontro che apparentemente non cambia la storia ma che comunque abbatte un muro di incomprensione e getta un ponte fra due civiltà suggerendoci delle riflessioni sul dialogo e sulla pace e affascinandoci per la bellezza disarmata di questo evento. Per questo vogliamo raccontare una storia antica che non nega l’identità della nostra cultura ed è una mano tesa ai popoli che si affacciano all’Europa e che nell’Europa intravvedono una speranza.

L’allestimento dello spettacolo è previsto per l’estate del 2019 per la regia di Otello Cenci, la drammaturgia di Giampiero Pizzol, la partecipazione di Valeria Kadjia Collina, madre del
jihadista italiano ucciso nell’attentato di Londra e autrice del libro “In Nome di chi?” (Edizione Rizzoli 2017); della cantante siriana Mirna Kassis e del musicista riminese Fabio Mina. Lo spettacolo potrà replicare nei luoghi segnati dagli itinerari francescani.