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Occupazione in Romagna: le imprese hanno programmato 15.170 entrate nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, rispettivamente 7.970 e 7.200 nel periodo settembre-novembre 2019. Dopo il periodo estivo continua a prevalere la previsione di entrate nel territorio provinciale di Forlì-Cesena rispetto a quello di Rimini (7.970 e 7.200) con un 16% di imprese che prevedono entrate per il primo e un 13% per il secondo, in calo. Gli ingressi del solo mese di settembre sono 2.970 a Forlì-Cesena e 2.420 a Rimini, per un totale di 5.390 ingressi che pesano poco più del 14% sulle previsioni regionali, pari a 38.300 ingressi. Questi ultimi incidono quasi del 9% sul dato italiano, pari a 435.000 ingressi.

I settori che nel trimestre prevedono maggiori entrate sono il Commercio per Forlì-Cesena (18,4%) e per Rimini ancora il turismo (26,6%). Per entrambi, seguono in seconda posizione i servizi alle persone (5,8% e 7,6%). Altri principali settori di impiego in previsione da parte delle imprese di industria e servizi sono i servizi operativi e di supporto alle imprese e alle persone (3,1% e 2,2% rispettivamente nei due territori), i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (FC 2,8%) e le costruzioni (RN 2,4%).

Le difficoltà di reperimento nel mese di settembre delle figure ricercate dalle imprese si verificano nel 37% dei casi in provincia di Forlì-Cesena e nel 36% dei casi in quella di Rimini, percentuali mai così alte dall’inizio dell’anno per entrambi i territori. Le figure più difficili da reperire, con percentuali vicino al 70%, riguardano: tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (FC) e conduttori di mezzi di trasporto (RN e FC), seguiti da tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (FC 57%) e operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (RN 59%).

Nel mese corrente i giovani con meno di 30 anni sono prevalentemente richiesti per le aree di direzione e servizi generali in entrambe le province (42% per FC, 39% per RN). La richiesta di laureati è in crescita e riguarda il 12% delle entrate a Forlì-Cesena e a Rimini il 18% (percentuale mai raggiunta in precedenza); le richieste di profili high skills, di dirigenti – specialisti e tecnici, sono pari al 23% a Rimini e al 17% per Forlì-Cesena, quando in media nazionale incidono per il 26%.