Antica Trattoria Barslon

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Antica Trattoria Barslon
Indirizzo: via Rubiconde 13, Bellaria (RN)
Recapiti tel.: 0541/347585
Giorno di chiusura: lunedì e martedì.
Orario di esercizio: pranzo/cena.
Chiusura per ferie: gennaio e settembre.
Meglio prenotare, soprattuttpo per cena.
Accettano tutte e Carte di Credito.
Come arrivare/itinerario consigliato: portarsi sul canale lato nord di Bellaria, in fondo troverai il locale sulla sinistra. Coreografico il panorama antistante, un classico per quei pochi eletti sui canali.
Parcheggio: antistante e a pagamento.
Locale climatizzato e con un dehor esterno, ambito e ricercato. Prenota per tempo se vuoi il fresco.

Da tempo volevo esprimermi su questa nota trattoria di pesce. Barlon nasce nel lontano 1936: all’epoca, immaginando quegli anni di crescita per il nostro Paese, è una semplice Taverna, niente più, che si trasforma in Osteria. Storie viste negli anni e che rappresentano l’evoluzione della nostra Italia sull’analisi di strutture della ristorazione oggi riviste in chiave moderna. Mi riferisco a quelle poche che reggono il tempo (e la crisi) ovviamente trasformate, anche radicalmente cambiate; locali storici e anche centenari incontrati sul tempo, alcuni han chiuso; questo regge con i suoi pregi i suoi colori marinareschi, la sua storia, il suo richiamo al passato. Barslòn è il nome originale del primo proprietario che fonda una minima Osteria nata per soddisfare il palato dei pescatori, “cicchetti” di vino e, a seguire, semplici pasti frugali dedicati a questi abili marinai che rischiavano la vita sulla barca a vela per poche lire.

Analogia con l’articolo de “Trattoria Portolotto” di San Giuliano di Rimini e se vuoi potrai leggerti la storia dei Portolotti, marinai accomunati dal linguaggio, gli stessi che frequentavano Barslon, affinità identiche, amo soffermarmi sui due locali citando a sostegno in questa scrittura.

Storia. La gestione del locale dal ’36 passa di padre in figlio sino ad arrivare ai nostri tempi quando, una decina di anni fa, le due figlie del capostipite Barslon, sfinite dal lavoro usurante, cedono l’attività alla nuova compagine, i coniugi Roberto e Gloria. Il primo si occupa della cucina coadiuvato da tre cuochi, cura personalmente la brace, quella vera, e parentesi per quei pochi eletti che ne fan uso come lui, al posto della moltitudine che utilizzano anonime piastre per cuocere (o scottare) il povero pesce; Roberto diventa chef, un ruolo chiave sulla conduzione del Ristorante, lavoro duro che deve essere fatto col cuore per portare risultato sul piatto, l’ho sempre detto, oggi è di moda specie in chimerica fase televisiva. Roberto tiene a mente la semplicità del mare Adriatico e la cucina povera ma si adopera anche sulla innovazione come l’azoto ad esempio impiegato in un dolce squisito.
Gloria si occupa della gestione della sala, segue i bravissimi camerieri e sta alla cassa.
Una decina le maestranze impiegate di cui cinque nella sola cucina.

La cucina è ovviamente quella a prevalenza del pescato con schietto severo Dna romagnolo ma esiste una re-interpretazione del moderno, il gettonato televisivo “Finger Food”: in poche parole il significato sta per cibarie tali da essere mangiate con le sole mani senza l’ausilio delle posate, una moda interessante che prende anche il settore degli aperitivi, qui servirebbe una parentesi sulle gettonate Aperi-cena, ma è nata sulla ristorazione. Ci è piaciuto molto Barslòn e serve riconoscere il passato ed il moderno e l’impegno aziendale della direzione, non è poco, complimenti. Una grande targa campeggia in fondo al sala e richiama alla mente dei golosi la famiglia Barslon coi suoi fasti nati nel 1936 e giunte ai nostri giorni. Descrivo alcuni piatti sul proseguo. 

Dimensione del locale: ampio, spazio tra i tavoli, vivibile.
Servizi igienici: Il wc è un ‘monobagno’, pulito ed in ordine.

Direzione/Chef: Roberto Garattoni; Gloria, la moglie, in direzione sala. 

Target del locale $$$: Medio/medio alto secondo portate e bere.

Descrizione Menù.
– Antipasti: assaggio di Polipo olive taggiasche, naomi e patate: una terrina enorme (quantità doppia) col classico polipo con patate ed olive, ottimo (voto 8,5); Entrèe di spuma di yogurt greco con mozzarella e caviale Mujun, servito d’ufficio (ottimo, voto 10); Alici mariante finocchio ed agrumi, buonissima (voto 10); salmone marinato, pane carasau e olio al limone, buono; Milanese di gamberi croccante con marmellata di pomodori verdi (ottima, voto 9); Carpaccio di tonno e spada, origano e capperi (ottima voto 9); Razza al vapore all’olio, ottima; Canocchie al vapore, secondo disponibilità: stupende (voto 10 e lode); Acciughe cantarbiche pane e burro, stupende (voto 10); Sardoncini scottadito con insalatina e cipolla, ottimo; Gratinato del Mar Adriatico in graticola: favoloso, clou serale con gli antipasti, tutti (voto 10 e lode); Mazzancolle nostrane al sale di Cervia, golose assai (voto 10); Tegame di crostacei e molluschi con bruschetta, goloso assai (voto: 9,5); Bollito di mare olio e limone con giardiniera della Casa (Bollito voto 9; giardiniera voto 10 e lode più menzione);

– Primi piatti: Sulla terza gita, il titolare offre un assaggio di “Amatriciana di pesce”: spaghetti cotti come piace a me (forse crudi per alcuni?) ed è un accrescitivo al piatto; condimento ricco di cipolla con tanto sugo tipo passata che non mi ha fatto impazzire, comunque piatto ricco di pesce in funzione della “pancetta di mare”! (voto: 8); Fusilli di kamut con cima di rapa burrata pane fritto e alici, ottima (voto 9); Risotto di pesce vecchia maniera con riso Acquerello (voto 10); da non perdere: Manfrigul in brodo di seppia una vecchia ricetta dell’Artusi, favolosa; Seppia fresca con piselli e pane tostato; Anguilla alla brace; Brodetto alla Barslòn (per due persone); ecc.

– Secondi piatti: Branzino al forno su pomodoro fresco, capperi e burrata in spuma. Ottimo (voto 9); spigola, rombo chiodato, sogliole; spiedini misti di mazzancolle e calamari nostrani, buonissimi (voto 10 e lode, una lode per l’accuratezza sul poco pan grattato); Cappesante gratinate, fiori di zucca e cipolla fritta, ottima; Fritto misto di paranza con verdurine, ottimo (voto 9+); ecc. Per chi non volesse pesce: Pasta col ragù; Tagliata di manzo al sale di Cervia; Cotoletta milanese, ecc.
– Contorni: di stagione.

– Nel Cestino: ottima focaccia pane casereccio.
– I dolci: evidenzio, buonissimi: Semifreddo al Pistacchio; Mousse su Cheese-cake di cioccolato bianco e salsa di fragole ; Con l’avveniristico utilizzo dell’Azoto, quindi senza ossigeno (che ossida le sostanze!): Spuma di mascarpone con fragole. Da non perdere.

– Caffè/Invecchiati o “Infiammabili”: nella norma. Ottima scelta per il cliché del locale.

– La Cantina. Etichette/Carta dei Vini/Acqua. Acqua è d’ufficio sfusa, a richiesta minerale. Vini: Buona scelta di etichette; il vino della casa è accettabile (voto 7).
– Olio/Aceto, spezie: buona e coraggiosa scelta di importanti olio, siamo su un risto di pesce, ricordiamo l’importanza e la delicatezza dell’olio!

– Piatti consigliati: Antipasti. Piatti del Pescato.
– Eventuali miniere gastronomiche: Seppie e/o calamari alla piastra, graticola!

Verdetto finale:
Location (il posto in esterno): 10
Ambiente (il locale): 9
Servizio: 9+
Voto globale Menù: 8-9-10 più lode del caso
Il voto del Conto: 8,5.

Non fa il Pranzo Lavoro.
“Sulla Porta”: il locale vanta le Targhe, “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
“Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
Guida Michelin, adesiva e placca. Bravi.

Puoi provare anche questi Ristoranti”: (recensiti/in arrivo):
– Locanda Portolotto a San Giuliano (RN), recensita, Trattoria, ottima.
– Ristorante Le Vele a Bellaria.
– Onda Blù – Sam Mauro a Mare FC.

– Cosa c’è da vedere in zona? Il fronteggiante Porto canale ideale camminata digestiva; tutto il coreografico mare pieno di locali, il divertimentificio della nostra bella Romagna.
– In definitiva: ottimo per lavoro; la sera indispensabile per coppie e per i golosi.