Turroni: “Si demolisca l’ex Centrale Avicola e si faccia un parco”

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“Crediamo che sia giunto il momento di cambiare radicalmente le politiche urbanistiche della nostra città, azzerando le previsioni edificatorie che vorrebbero realizzare la riqualificazione con nuovo cemento. Soprattutto se, come in questo caso, si pensasse di consentire la realizzazione dell’ennesimo centro commerciale a targa Conad che l’ultima variante al POC commerciale ha inserito prevedendo una superficie commerciale, alimentare e non, di 2500 metri quadri” attacca Sauro Turroni della Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena.

Le città soffocano per il cemento, le periferie dequalificate richiedono spazi verdi e soprattutto nuovi alberi per combattere le ondate di calore e creare nuova qualità urbana. Invece ovunque si aprono nuovi centri commerciali mentre il Centro soffre di abbandono crescente. La Regione è proprietaria dell’ex Centrale avicola, dia l’esempio, rinunci alle volumetrie e attui uno di quegli interventi di “de-sealing” – ovvero di de-impermeabilizzazione di un suolo occupato dal cemento – che essa stesso ha promosso, dando il buon esempio” continua Turroni.

È il metodo per compensare l’urbanizzazione di nuove aree e migliorare la resilienza urbana, e Forlì ne ha decisamente bisogno vista la dissennata politica volta alla proliferazione di centri commerciali e altre urbanizzazioni promossa dalla Amministrazione passata, per la verità col sostegno di tutti i gruppi eccettuato il nostro. Ciò aumenterebbe la capacità di un territorio di adattarsi al cambiamento climatico in atto e l’intervento che proponiamo costituirebbe il primo tratto di cintura urbana di Verde da tanti invocata ma mai definita in alcun solido progetto” conclude l’esponente dei Verdi.