In vista dell’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 il Comune di Santa Sofia ha deciso di sostenere le famiglie che, come ogni anno, si trovano a fronteggiare numerose spese legate al ritorno sui banchi. In particolare, e come era già avvenuto lo scorso anno, si è deciso di intervenire per mantenere inalterato il costo degli abbonamenti al trasporto scolastico per tutti gli studenti di Santa Sofia che frequentano gli istituti superiori.

Parliamo continuamente di garantire sostegno alle famiglie e di fronteggiare lo spopolamento della montagna, ma in concreto ci troviamo, ogni anno, di fronte ad un aumento delle tariffe degli abbonamenti per il trasporto scolastico – sottolinea l’assessora ai servizi sociali Ilaria Marianini –. Per l’anno scolastico 2019/2020, ad esempio, ogni ragazzo dovrebbe pagare 471 euro per la tratta Santa Sofia-Forlì, cifra che sale a 510 euro per i giovani che vivono a Corniolo”.

A fronte di questi aumenti e tenendo conto che la spesa dell’abbonamento al trasporto scolastico è indispensabile, visto che fino ai 16 anni vige l’obbligo di frequenza scolastica, l’amministrazione comunale ha stabilito di contribuire alla spesa, facendo in modo che le famiglie spendano solo 390 euro per l’abbonamento annuale Santa Sofia–Forlì e 410 euro per la tratta Corniolo–Forlì.

In particolare – prosegue Marianini – abbiamo chiesto a Start Romagna la possibilità di fare pagare alle famiglie gli importi già scontati e di fatturare la differenza direttamente all’ASP San Vincenzo de’ Paoli, che coprirà la cifra grazie al contributo comunale. Inoltre, è nostra intenzione aprire un dialogo per valutare anche la possibilità di pagamenti rateizzati o abbonamenti di durata minore rispetto ai 12 mesi”.

Siamo un comune montano, troppo spesso paghiamo lo scotto della distanza dai grossi centri abitati e ci battiamo per mantenere i servizi fondamentali e indispensabili alla popolazione – conclude il sindaco Daniele Valbonesi –. Sappiamo che, in questa partita, anche la Provincia di Forlì Cesena farà la propria parte contribuendo all’abbattimento delle rette, crediamo che sia indispensabile tenere alta l’attenzione su questi argomenti perché, per lottare contro l’andamento demografico, è importante agevolare le famiglie con un piccolo beneficio nel costo di un servizio necessario per chi vive in aree montane come le nostre. Oltre a questo, è importante continuare in una battaglia che faccia comprendere alla politica nazionale che le aree interne e montane hanno bisogno di sostegno e politiche mirate, in grado di garantire servizi e uno sviluppo sostenibile”.