Reddito e pensione di cittadinanza. De Girolamo: “Nell’Unione dei Comuni accolte 1.246 domande”

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È trascorso un quadrimestre da quando Reddito e Pensione di cittadinanza sono diventati legge. Oggi la loro pagella è assolutamente positiva: le quasi 900mila domande accolte significano che in Italia circa 3 milioni di persone hanno trovato aiuto e sostegno contro la povertà, ed è esattamente ciò che speravamo“. Così il deputato Carlo Ugo De Girolamo commentando i dati aggiornati al mese di luglio e pubblicati dall’Osservatorio sul Reddito di cittadinanza INPS per ciascun Comune italiano.

Sono infatti 905mila le domande accettate complessivamente su 1,4 milioni di domande presentate. 793mila riguardano il Reddito, con 2,1 milioni di cittadini coinvolti, mentre le restanti 112mila riguardano le Pensioni, di cui beneficiano 128mila persone. L’importo medio mensile è pari a 489 euro, 526 euro per il Reddito e 207 euro per la Pensione di cittadinanza.

A livello italiano sono 7765 i Comuni in cui risiedono cittadini che godranno della misura introdotta dal Governo e dal MoVimento 5 Stelle mentre a trarne beneficio è circa un cittadino su trenta, sintomo che la povertà attraversa tutto lo Stivale – commenta il deputato, che aggiunge -: Per quanto concerne invece la nostra Regione, le domande accolte in Emilia-Romagna sono 31.985 di cui 2.333 in provincia di Forlì-Cesena. Le persone coinvolte nel forlivese sono 5.223 e l’importo medio mensile tra Reddito e Pensione di cittadinanza è di 370,12 euro. Significa che in pochi mesi quasi 32.000 cittadini della nostra Regione hanno avuto accesso a una misura grazie alla quale potranno usufruire di un sostegno al reddito e contemporaneamente, nel caso dei percettori del Reddito di Cittadinanza, attivarsi in un percorso di formazione e riqualificazione con l’obiettivo di trovare un nuovo lavoro. Maggiore serenità quindi anche per tantissimi nuclei familiari della nostra provincia, quasi 2.400, come indicato dai dati. Un risultato molto importante di cui sono estremamente soddisfatto”.

Piccoli imprenditori, artigiani e commercianti duramente colpiti dalla crisi, studenti in cerca di lavoro, disoccupati, ma anche pensionati costretti a lungo a campare con pensioni minime sotto la soglia di povertà, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Ricordo – spiega de Girolamo – che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di cittadini italiani: il recente rapporto trimestrale dell’INPS sul RdC ha infatti smentito mesi di falsità e confermato che il 90% dei beneficiari ha cittadinanza italiana“.

Grazie alle misure introdotte dal Governo in coordinamento con ANPAL e Regioni, tra qualche settimana i Comuni potranno far sottoscrivere il ‘Patto per il lavoro’ a moltissimi beneficiari di Reddito di cittadinanza, i quali, in attesa di un lavoro e di un percorso di formazione garantito attraverso la rete dei centri per l’impiego, potranno prestare dalle 8 alle 16 ore di volontariato nei Paesi e nelle Città. Presto – afferma il deputato del MoVimento 5 Stelle – i dati confermeranno anche gli effetti positivi che il Reddito di Cittadinanza produce sull’economia e sulla domanda interna, in particolare sul commercio di prossimità, poiché è evidente che chi si trova in stato di bisogno impiega le piccole somme che ha a disposizione per generi e beni di prima necessità“.

Non dimentichiamo – conclude de Girolamo – che il Reddito di Cittadinanza è uno strumento concepito per riavvicinare il lavoro e il mondo produttivo, grazie a un sistema di incentivi sia per l’autoimprenditorialità, sia per le aziende che assumono chi riceve il sostegno al reddito“.

Questo il numero delle domande accolte nell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese: Bertinoro 36, Castrocaro Terme e Terra Del Sole 54, Civitella di Romagna 31, Dovadola 17, Forlì 836, Forlimpopoli 81, Galeata 16, Meldola 53, Modigliana 24, Portico e San Benedetto 2, Predappio 45, Premilcuore 3, Rocca San Casciano 14, Santa Sofia 22, Tredozio 12.