Team-Arancio-Frassineti-Marghe

Fa discutere la decisione degli organizzatori del “Marghe All Star” di interrompere un evento che era arrivato consecutivamente all’undicesima edizione. Un appuntamento di basket importante, e per di più benefico, in memoria di Matteo Margheritini un cestista deceduto nel 2009 a soli 27 anni per una leucemia. Il fatto che ha portato a questa decisione sono state alcune contravvenzioni elevate dalla Polizia Locale nelle giornate dell’ultima edizione.

Tra violazioni del codice stradale, e al regolamento comunale, un totale di quasi 2.000 euro di multe. In due occasioni, nelle giornate di mercato, l’eccessiva occupazione abusiva del campo da basket costrinse alcuni autobus a fare pericolosamente retromarcia ed uscire in controsenso da corso della Repubblica. L’intervento dei vigili, oltre ai compiti di viabilità (bloccare il principale corso di Forlì in una giornata di mercato e farlo uscire contromano) ha poi “obbligato” gli agenti a contestare le infrazioni. A quel punto non sarebbe stato possibile “chiudere un occhio” per non incorrere in una evidente omissione d’atti d’ufficio anche perchè furono diverse le segnalazioni e gli esposti al Comando di via Punta di Ferro e tante le persone al mercato che videro, e alcuni subirono, la problematica.

Sui social la decisione ha prodotto valanghe di commenti. E anche la politica non tarda ad intervenire. Il primo commento ‘politico’ è quello dell’ex assessore allo sport Sara Samorì. “Io auspico davvero che l’amministrazione dimostri la vicinanza e la collaborazione che l’associazione Marghe All Star merita perché portare il Margheritini in piazza è stato un sogno, meritatissimo, che ha reso tutti noi felici ed entusiasti. Dialogare è possibile. Con chiunque. Ed è giusto che chi ha il ruolo e l’autorevolezza per farlo, lo faccia. Sul campo” spiega in un post la consigliera comunale del Pd.

Non essendo struttura sportiva ma area verde, in questi anni, tra alterne vicende e formulando diverse ipotesi ma sempre con la determinazione di trovare una soluzione definitiva, insieme agli organizzatori abbiamo impostato un percorso che va perseguito: quello di “adottare” lo spazio – il campo del Marghe – dall’associazione, attraverso un progetto di rigenerazione di spazi pubblici, che consenta, con termini, modalità e interventi da definire con esattezza tra Comune e associazione ma da realizzare in favore proprio di un principio di cittadinanza attiva. Quale Marghe è. Un vero e proprio, Patto di collaborazione. Il percorso è tracciato. Va portato a finalizzazione” conclude l’ex assessore.