pirata della strada

Sempre più allarmante in Italia il fenomeno della pirateria stradale. Nel primo semestre di quest’anno sono stati 543 gli episodi di pirateria stradale gravi (454 nello stesso primo semestre del 2018, +19,6%). I morti nel primo semestre di quest’anno sono stati 55 mentre 670 i feriti. Nello stesso semestre 2018 i morti furono 47 e 511 i feriti.

Quasi il 90% dei casi è avvenuto di giorno, ma le percentuali delle ‘piraterie mortali’ cambiano e salgono al 37,3% di notte e sono state il 62,7% di giorno. Insomma quando si uccide di notte si scappa di più. Nel 51,8% dei casi il pirata viene individuato dalle forze dell’ordine che rilavano il sinistro. L’identificazione schizza al 70,6% nei casi delle piraterie mortali. Le ‘piratesse’ sono state 23, in pratica l’8%.

I ciclisti vittime mortali di pirati quest’anno sono stati 7 (87 i feriti). Lo scorso anno nella prima parte dell’anno i ciclisti morti furono 9 (71 i feriti). I pedoni 28 quest’anno e (29 lo scorso anno). I positivi all’alcol o alla droga sono stati il 15,8%, ma in questo caso ci si riferisce ai soli casi in cui il pirata è stato identificato immediatamente dopo l’incidente. I pirati stranieri sono stati il 15,8% del totale.

Sono terribili dati di luglio 2019. Ben 115 gli episodi di pirateria grave registrati dall’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), 13 delle quali mortali con 17 morti (due i plurimortali: i due bambini di Vittoria e le 4 giovani vittime di Jesolo con la macchina speronata e finita nel canale). E’ incredibile constatare come delle 13 piraterie mortali di luglio, 11 siano avvenute nei primi 15 giorni, con 15 morti.

[Fonte ASAPS]