camera commercio Forlì

Stabili le attività artigiane nel settore dei servizi alla persona (lavanderie, acconciatori, centri benessere); in crescita le imprese del comparto alloggio e ristorazione. In aumento le società di capitale. I dati elaborati dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna confermano la rilevanza, la diffusione e la centralità dell’artigianato per il territorio delle province di Forlì-Cesena e Rimini.

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio su dati Infocamere, la dinamica anagrafica delle imprese artigiane nel secondo trimestre del 2019 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) riporta 386 iscrizioni al Registro imprese e 303 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), con un saldo pertanto positivo di 83 unità. In termini relativi, il tasso di crescita trimestrale delle imprese artigiane registrate è pari al +0,39%, migliore del dato regionale (+0,23%) e nazionale (+0,30%).

Al 30 giugno le imprese artigiane attive sono 21.568, in diminuzione dello 0,8% rispetto al medesimo periodo del 2018; il dato è complessivamente migliore della flessione regionale (-1,5%) e nazionale (-1,2%). Le imprese artigiane attive sono circa un terzo (il 30,3%) del totale delle imprese attive totali, a fronte del 31,4% dell’Emilia-Romagna e al 25,1% dell’Italia. Con riferimento ai settori di attività, le imprese artigiane del settore Costruzioni rappresentano il 38,9% del totale delle imprese attive, in flessione dello 0,6%; il 20,9% operano in quello Manifatturiero (-1,3%), il 13,0% nelle “Altre attività di servizi” (stabile la dinamica), l’8,2% nel Trasporto e magazzinaggio (-3,3%). Il settore delle “Altre attività di servizi” comprende iniziative imprenditoriali prevalentemente rivolte alla persona (acconciatori, lavanderie, centri benessere) e si caratterizza per l’elevata intensità artigiana (l’85,2% delle imprese del settore è artigiana).

Le ditte individuali, che rappresentano la maggioranza delle forme giuridiche artigiane (il 72,3%), sono in flessione dello 0,8%. Le società di capitale sono in aumento del 5,9% e costituiscono il 6,8% delle imprese artigiane del territorio.
I dati confermano la rilevanza del settore artigiano per l’economia locale – dichiara Alberto Zambianchi presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini – e tutto questo grazie alla voglia di fare impresa e alle professionalità dei nostri imprenditori, come passione, creatività e manualità. Aggiungo che il futuro dell’artigianato “made in Italy” è certamente legato a queste competenze, ma, sempre di più, anche alla capacità di innovare, cosa che va sostenuta e accompagnata. Usare le nuove tecnologie digitali non significa abbandonare la tradizione, ma fa evolvere il “saper fare” in modo innovativo e competitivo. Le nuove tecnologie, infatti, sono in grado di dare ulteriore valore alle competenze artigiane e innescare fattori di crescita importanti. Per questo, la Camera di commercio della Romagna ha fra le proprie linee strategiche il sostegno all’innovazione digitale e forte è l’impegno per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale e favorire un cambio di mentalità che consenta di cogliere tutte le opportunità offerte”.

In provincia di Forlì-Cesena l’artigianato appare rilevante, diffuso e centrale nella struttura economica del territorio: al 30 giugno 2019, infatti, il 32,5% delle imprese attive totali è artigiana, a fronte del 31,4% dell’Emilia-Romagna e al 25,1% dell’Italia. Alla data in esame sono presenti 11.976 imprese artigiane attive, in calo dello 0,8% rispetto al medesimo periodo del 2018 (-1,5% in Emilia-Romagna, -1,2% a livello nazionale).
Con riferimento ai settori di attività economica, le imprese artigiane delle Costruzioni rappresentano il 38,0% del totale, in flessione dello 0,4%; il 21,8% operano in quello Manifatturiero (-1,6% la dinamica), il 13,1% nelle “Altre attività di servizi” (-0,7%), l’8,7% nel trasporto e magazzinaggio (-3,2%). Il settore delle “Altre attività di servizi” comprende iniziative imprenditoriali prevalentemente rivolte alla persona (acconciatori, lavanderie, centri benessere) e si caratterizza per l’elevata intensità artigiana (l’86,8% delle imprese del settore è artigiana).