Erik Rush basket Pallacanestro Forlì

Un po’ in italiano ed un po’ in inglese, però i concetti sono chiari e ogni sua parola trasmette tutta la carica e la determinazione che ha per cominciare questa stagione “Sono qui perché Forlì è una Società ben organizzata e con una struttura importante. In più ci sono tutte le carte in regola per fare bene in uno spogliatoio pieno di giocatori di spessore”. Erik Rush non si risparmia e non è banale quando prende la parola e parla con i giornalisti. Vestirà la maglia numero 1, sarà un elemento fondamentale per rimbalzi, atletismo e stazza di questa squadra, e non vuole certo risparmiarsi.

Ad accoglierlo il presidente Giancarlo Nicosanti: “Quando questa estate è stato fatto il suo nome, ho detto subito sì: è un giocatore di esperienza che è in Italia da tanto tempo, e chi lo ha conosciuto mi ha garantito che ha sempre dato il massimo per ogni maglia che ha vestito. Come ho detto in altre occasioni, è un aspetto per noi fondamentale, abbiamo bisogno di ottime persone, oltre che ottimi giocatori”.

Renato Pasquali entra in merito al discorso tecnico, specificando che “Erik può giocare sia da ala piccola che da ala grande, un doppio-ruolo che in pochi possono coprire nel campionato di Serie A2. Era il primo della lista delle nostre ricerche estive, e porterà quella dose di atletismo che ci è mancata lo scorso anno. Chi giocherà contro di lui e dovrà marcarlo, farà molta fatica”.

Parola poi, ad Erik Rush: “Per prima cosa voglio ringraziare Forlì, quando ho avuto la possibilità di venire qui non ho avuto dubbi. Questo è il posto dove tutti vorrebbero giocare, ora guardiamo avanti e lavoriamo sodo: sarà necessario sacrificarsi l’uno per l’altro e dare il massimo, e sono pronto per questo”. Ha scelto di tornare in A2, dopo l’ottima stagione a Brindisi in Serie A, ed Erik ha spiegato il motivo: “Sono qui perchè questa è una società che ha una grande organizzazione e perché voglio sentirmi importante in una squadra che ha grandissime ambizioni”.