foreste casentinesi

Finalmente il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha nominato il nuovo direttore del Parco delle Foreste Casentinesi. Una figura fondamentale per far funzionare l’Ente, che comunque rimane senza un presidente da oltre un anno (ed è vergognoso). Buon lavoro, dunque, ad Alessandro Bottacci: lo attende un compito complesso e stimolante, quello di valorizzare un patrimonio naturalistico, ambientale, culturale, spirituale e turistico di assoluto valore“. Così il deputato romagnolo Marco Di Maio commenta la designazione del nuovo direttore dell’Ente che gestisce il Parco e le sue risorse.

Non farò alcuna polemica, come qualcuno mi ha suggerito, per il fatto che il ministro abbia nominato una persona che era candidata alle politiche 2018 tra le fila di un partito ostile al mio – afferma il deputato -. Non lo faccio semplicemente perché a differenza dei nostri avversari rispetto la libertà (sancita dalla Costituzione) per ciascuno di mettersi in gioco per una idea politica e poi tornare al proprio lavoro una volta terminata l’esperienza“.
Le competenze non hanno colore politico e non ho difficoltà a riconoscere che il neo direttore ha un curriculum di assoluto rispetto – afferma – a lui manifesto (spero di poterlo fare presto personalmente) piena disponibilità a sostenere il suo lavoro e a collaborare su progetti condivisi, come mi auguro farà con tutta la Comunità del Parco e con tutti i soggetti interessati“.

I giochi politici interni al Governo hanno bloccato da oltre un anno la nomina di un presidente – fa notare il parlamentare, che sul punto ha presentato anche un’interrogazione parlamentare – è necessario farlo entro fine anno e spero che il ministro, questo o quello che sarà, lo faccia al più presto. Il territorio si è già espresso, in maniera unanime e trasversale, per la conferma di Luca Santini: si proceda senza indugi e nei tempi più rapidi possibili“.