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Le commissioni per la rilevazione dei prezzi del comparto agricolo della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini esprimono forti preoccupazioni, legate alle avversità climatiche e agli ingenti danni causati alle colture da insetti, sopratutto dalla cimice asiatica.
Fra i servizi istituzionali che la Camera di commercio della Romagna mette a disposizione del territorio, c’è il monitoraggio dei prezzi in agricoltura, che consente la pronta verifica dell’andamento del mercato, strumento utile ai tanti operatori che hanno necessità di conoscere con tempestività le quotazioni dei prodotti agricoli e zootecnici.

Due sono le Commissioni preposte al rilevamento dei prezzi: Commissione prezzi bestiame bovino ed ovino e Commissione prezzi cereali, foraggi, sementi, frutta e ortaggi, che si riuniscono ogni lunedì mattina per le quotazioni dei prodotti.
I componenti delle due Commissioni, professionisti del settore, nell’incontro settimanale che si è tenuto lunedì 12 agosto, nel fare un bilancio sull’andamento della stagione agricola 2019, hanno espresso forte preoccupazione per la grave situazione del comparto frutticolo, sementiero e cerealicolo delle nostre province, causate, in particolare dai forti fenomeni climatici avversi e dai crescenti attacchi alle culture di insetti e parassiti.

Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini dichiara: “L’agricoltura è un settore di storica e grande importanza per i nostri Territori; al 30 giugno 2019 registra 8.681 imprese attive. Condivido, pertanto, le preoccupazioni espresse dai componenti delle Commissioni prezzi provinciali e, in qualità di presidente camerale, esorto tutti gli Organismi competenti ad adottare tempestivamente le misure di sostegno necessarie per questo settore particolarmente importante per il nostro sistema economico e sociale. Anche in questa occasione, inoltre, desidero ancora una volta ribadire l’importanza del “servizio informativo”, svolto con precisione, generosità e passione dai commissari, tutti rappresentanti del mondo imprenditoriale organizzato, che garantisce trasparenza dei prezzi e un’affidabile base di trattativa per le operazioni commerciali di compravendita, a vantaggio di tutto il territorio”.

La stagione agricola è stata caratterizzata da un andamento stagionale anomalo e da fenomeni estremi, con lunghi periodi siccitosi, piogge eccezionali per quantità e intensità, grandinate improvvise e trombe d’aria, insolite per le nostre zone. Siamo di fronte ad una annata molto difficile con prodotti che registrano quotazioni basse e che risentono anche il problema delle importazioni, da paesi comunitari, di prodotti ortofrutticoli a prezzi di molto inferiori (spesso sotto il nostro costo di produzione) rispetto alle nostre vendite sul mercato.

Tutto ciò ha portato ad una drastica riduzione delle produzioni nel settore cerealicolo, in particolare di collina, e ad una qualità scadente del prodotto.
Il settore frutticolo ha subito le stesse avversità climatiche con rese di produzioni inferiori alla media, con pezzature piccole e di scarsa conservazione.
Il settore sementiero ha evidenziato problemi di nascita e di crescita che si sono tradotti in risemine oppure ritardi di produzione.
Nell’annata agraria 2019 gli attacchi di insetti e parassiti si sono presentati in maniera massicca, non più marginale come in passato.

In particolare si è avuto un attacco molto forte e diffuso di cimice asiatica, che ha causato danni ingenti alle colture frutticole e sementiere, con pesanti perdite economiche per gli agricoltori e con conseguente perdita di competitività del sistema produttivo che non riesce sempre a garantire il prodotto da immettere sul mercato, in termini di quantità e di qualità. Attualmente i metodi di difesa risultano inefficaci, tanto da fare temere che il proliferare delle generazioni di questo insetto, nei prossimi anni, possa causare il mancato raccolto.
Un altro parassita dannoso, senza prodotti di difesa, è il moscerino della ciliegia, che, nelle colture colpite, unitamente alle avversità climatiche, ha ridotto la produzione all’azzerramento.

Un altro fenomeno, nuovo per i nostri territori, è rappresentato da attacchi diffusi di cavallette, in particolare sui medicai e prati permanenti della collina e montagna che anche in questo caso stanno azzerando il raccolto.
I componenti delle Commissione prezzi ritengono di estrema importanza segnalare quanto sta accadendo in uno dei comparti più importanti per l’economia dei nostri territori e per attirare l’attenzione delle istituzioni al fine di ricercare, con la collaborazione di tutti, le soluzioni possibili e praticabili e dare un risposta a questo grido di allarme con strategie sia a livello locale che nazionale.