Tredozio

‎“L’ingresso di Tredozio nell’Unione Faentina? Un’ipotesi da valutare con grande attenzione: ringrazio il sindaco di Modigliana per la proposta che mi riservo di approfondire adeguatamente. Tuttavia il punto cruciale non cambia: oggi stiamo discutendo le modalità di uscita dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese visto che, fino a quando ne faremo parte, per i Comuni montani come Tredozio non ci sarà possibilità di accedere ai fondi per le Aree Interne” spiega il sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia Simone Vietina.

E stiamo parlando di cifre imponenti: nel 2018 sono stati erogati sul territorio nazionale ben 566,8 milioni suddivisi in 34 aree. Conti alla mano si parla di una media di circa 16 milioni di euro per area: cifre importanti erogate a fronte di progetti cruciali per lo sviluppo delle aree montane e per la lotta allo spopolamento. Fondi per scuole, imprese, servizi, infrastrutture digitali turismo, ambiente: l’elenco delle possibilità è lungo ed è doloroso pensare che non potremo avere accesso a queste risorse solo perché siamo membri dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese insieme a Forlì, comune di fascia A, che automaticamente esclude il nostro territorio dall’erogazione dei fondi. Nel valutare l’ipotesi di un’Unione con Faenza dovremo valutare bene tutti i risvolti possibili, anche su questo fronte”. Così Simona Vietina nel commentare le dichiarazioni del sindaco di Modigliana Jader Dardi apparse nelle testate locali.

Di fronte a questa opportunità, la proposta del Presidente della Regione Bonaccini – incalza Vietina – ha un sapore agrodolce: certo, la proposta del taglio dell’IRAP e dei 10 milioni a favore delle coppie che decidono di vivere nei comuni montani è meglio di niente ma parliamo davvero di ben poca cosa a fronte delle opportunità perse a causa del nostro ingresso, praticamente imposto, nell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Confido che la prossima giunta regionale che emergerà dal voto autunnale avrà maggior considerazione per le esigenze specifiche dei territori, in particolare per quelli montani”.