inceneritore Forlì

Vedo poche differenze fra il M5S romano e il PD regionale: entrambi, evidentemente, non sanno gestire il problema dei rifiuti. La questione dello spegnimento dell’inceneritore di Ravenna e del destino dei rifiuti che erano convogliati in quella struttura sta assumendo contorni paradossali: da un lato abbiamo un inceneritore a Ravenna non a norma, dall’altro una comunità che, grazie al proprio impegno e senso civico, convoglia all’inceneritore di Forlì meno di quanto previsto, secondo i calcoli di via Aldo Moro. E quale soluzione si inventano in Regione? Invece di premiare una comunità virtuosa come quella forlivese che si sta impegnano per raggiungere ‘quota zero’ nella produzione di rifiuti, puntando a spegnere, in futuro, il proprio inceneritore, Bonaccini e il PD decidono di riversare i rifiuti di Ravenna nella vicina Forlì. Mi sembra una follia”. Così Simona Vietina, sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia.

A questa ipotesi surreale rispondiamo un secco ‘No, grazie!’ – prosegue Vietina –. Il nostro impegno, come sindaci del territorio e come cittadini, sta dando risultati oltre ogni previsione sul fronte del riciclo e della gestione dei rifiuti. Chi vive nei nostri territori fatica mantenere gli altissimi obiettivi che ci siamo posti ma c’è, sempre più, la coscienza di impegnarsi per un grande risultato: il prossimo spegnimento del nostro inceneritore, non perché obsoleto ma perché inutilizzato! E ora, visto che la struttura di Ravenna non è a norma, invece di agire tempestivamente per ripristinarla, la Regione decide di riversare tonnellate di immondizia nella vicina Forlì, vanificando sforzi e impegni di un intero territorio. Credo che questa ipotesi non sia soltanto da rispedire al mittente ma vada combattuta con ogni mezzo istituzionale possibile, io sono pronta a mettere in campo tutto il possibile perché la proposta di Bonaccini e compagni finisca, è il caso di dirlo, in fumo!