Nei giorni scorsi abbiamo protocollato al Comune di Santa Sofia la richiesta di una commissione temporanea speciale sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Lo avevamo detto e l’abbiamo fatto. Un documento, presentato da tutto il gruppo consiliare di Potere al Popolo che parte da alcune considerazioni fondamentali: la prima è che il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è patrimonio dell’umanità Unesco; la seconda è che il Parco è un patrimonio non solo del Comune di Santa Sofia da tutelare e valorizzare, nel miglior modo possibile e la mancata nomina del Presidente, del Direttore e del consiglio del Parco Nazionale, che si protraggono da troppo tempo, con lo stallo anche al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, é del tutto inaccettabile” spiega Valentina Rossi.

Una situazione che sta diventando grave e rischia di portare l’Ente alla paralisi politico-amministrativa. Sul rilancio del Parco riteniamo sia assolutamente fondamentale e necessario coinvolgere tutti i cittadini e le associazioni delle due regioni, tre province e oltre 10 comuni che lo compongono, soprattutto nella scelta delle candidature e strategie da adottare. Si ritiene inoltre doveroso dare la possibilità di ascolto con diversi incontri a chi, tra forze politiche, associazionistiche e cittadini, vorrebbero dibattere e cercare scelte e soluzioni, responsabilizzando gli organi competenti” continua la consigliera comunale.

La nostra richiesta, nasce da una forte collaborazione fra gli attivisti e il gruppo consiliare di Potere al Popolo formalizzata in base al regolamento che stabilisce che “il Consiglio Comunale può istituire per oggetti specifici commissioni temporanee con compiti di indagine e studio di materie relative a questioni di carattere generale o particolare che comunque interessino il Comune di volta in volta individuate”, accompagnata anche da una specifica interrogazione, all’assessore di competenza, per capire casa si stia realmente facendo per il nostro Parco Nazionale. Non possiamo che sperare in una fase di confronto costruttivo e risolutivo” conclude Valentina Rossi.