Ragni: “No al conferimento dei rifiuti di Ravenna all’inceneritore di Forlì”

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Dal 2020 – quando verrà spento l’inceneritore di Ravenna, come ha annunciato oggi il governatore Bonaccini – dovremmo batterci per evitare che vengano accolti nella nostra città i rifiuti prodotti dei nostri “cugini” ravennati”: a lanciare l’allarme è Fabrizio Ragni, coordinatore comunale di Forza Italia.

E i forlivesi sono già penalizzati, visto che, come da accordi presi con Hera, come previsto nella pianificazione regionale annua del sistema integrato di rifiuti, e come aveva ribadito la precedente giunta comunale, per tutto il 2019 verranno smaltiti nell’inceneritore di Forlì non meno di 120mila tonnellate di rifiuti urbani. E’ del tutto pacifico, allora, che nonostante gli sforzi dei forlivesi alle prese con il nuovo sistema di raccolta differenziata non vi sarà una riduzione automatica di rifiuti da incenerire e a breve dovremo sorbirci anche l’immondizia delle città e delle province limitrofe come Ravenna”: insiste Ragni.

Il coordinatore comunale di Forza Italia confida “in un’azione decisa della nuova giunta comunale di centrodestra nell’interesse della nostra comunità” e ribadisce l’invito che aveva lanciato al sindaco di Forlì, Zattini, all’indomani dello storico voto del ballottaggio, di pianificare in agenda al più presto un incontro con il vertice di Alea Ambiente per chiarire tutti gli aspetti sul tappeto e valutare con la stessa Regione i flussi dei rifiuti da accogliere in città per l’anno 2020″.

Esiste un accordo fra Regione e Comune di Forlì che garantisce l’assenza di trasferimento in città di rifiuti provenienti da fuori Emilia-Romagna, ma non esclude però che la portata sia diversa da quella che Hera ha fissato per sfruttare per far funzionare il termovalorizzatore, accogliendo nell’impianto di via Grigioni rifiuti provenienti dalle città a noi limitrofe. Dunque la questione Ravenna si pone. Come Forza Italia auspichiamo sia possibile rinegoziare con Hera i conferimenti e magari, intanto, tornare alla potenzialità dell’impianto di incenerimento che di più di 10 anni fa era fissata in 60.000 tonnellate annue. Chiediamo inoltre alla Regione che con l’aumento della raccolta differenziata e diminuendo i rifiuti da conferire all’inceneritore di Forlì, si possa (oltre che ridurre il costo della bolletta) procedere anche al definitivo spegnimento dell’impianto”: conclude Fabrizio Ragni.