Possibile

«È inquietante e triste l’auspicio del Sindaco di Predappio di vedere aperta la tomba di Mussolini in modo permanente “in modo da incentivare il turismo”. Inquietante perché il sindaco di centrodestra Canali pare dimenticare più di 20 anni di storia italiana e mondiale, perché la tomba di quello che fu il Duce e dittatore d’Italia non è e non dev’essere considerato alla stregua di un monumento, di un luogo turistico, di un “volano” per l’economia, come da lui indicato. Triste perché con queste frasi, Canali sembra subordinare l’attrattività turistica di Predappio al solo ricordo di un dittatore, una persona che reprimeva il dissenso con omicidi e confino, tra le tante cose.

È ignobile, antistorico e anticostituzionale che si voglia tornare a celebrare Mussolini, anche se nascosto da motivi economici, scordandosi volontariamente quelli che sono anche reati, come l’apologia di fascismo. E fa ridere l’invito di Canali che domenica 28 luglio, in occasione dell’anniversario della nascita del dittatore, i manifestanti sfilino in borghese e non in camicia nera come “forma di educazione” che dipende “solo dalla coscienza di ognuno”.

La tomba di Mussolini è ancora oggi il punto di ritrovo di nostalgici e neofascisti: in un momento storico in cui si creano nuove forme di fascismo in Italia e all’estero, chi nega ciò nega un dato di fatto molto preoccupante. Purtroppo non è un episodio di “Black Mirror” né ciò di cui ha bisogno Predappio per rilanciare la propria economia, il proprio turismo e, menchemeno, la propria immagine.

Il vero impegno, in questo senso, dev’essere quello di una città che mira a fare della storia e della memoria, del territorio e dell’enogastronomia, dei servizi e del buon vivere i propri punti di forza, per un vero rilancio culturale, economico e sociale, di tutte e tutti».

Possibile Forlì-Cesena