Predappio

«Le affermazioni del neo sindaco di Predappio Roberto Canali in vista della manifestazione nostalgica per il 136° anniversario della nascita di Mussolini sono preoccupanti e contraddicono quanto dichiarato dallo stesso in occasione del confronto elettorale. Certamente non ci riferiamo allo svolgimento della manifestazione o all’opera di apologia effettuata dai negozi di souvenir, perché sappiamo che l’intervento su questi aspetti non riguarda l’Amministrazione comunale, ma altre autorità (Prefettura e Magistratura) che dovranno assumersi le loro responsabilità.

Ciò che ci preme sottolineare e stigmatizzare è l’dea del sindaco di coniugare lo sviluppo turistico del Comune alla semplice apertura della cripta che ospita le spoglie di Mussolini, facendo diventare l’apologia nei confronti del dittatore responsabile di ingiustizie e lutti per il nostro paese, il “volano” dell’economia locale.
La stessa riapertura della cripta, decisa come la chiusura, dalla famiglia che ne è proprietaria, viene presentata come una grande aspirazione, dopo che per decenni essa ha funzionato come ricettacolo di atteggiamenti fondati sul non rispetto del luogo e dei valori della nostra Costituzione.

Non solo, per quasi un decennio la nostra Amministrazione comunale ha lavorato per trasformare l’immagine deteriore del nostro Comune percepita in tutto il mondo, contrapponendo ai comportamenti apologetici e celebrativi i valori della cultura e della conoscenza e ciò evitando la sollecitazione di iniziative repressive o autoritarie.
Di questa volontà è testimonianza il progetto di recupero dell’Ex Casa del fascio destinata ad ospitare un centro di documentazione internazionale con esposizione permanente finalizzato a storicizzare un’epoca che sembra non passare mai, e a diffondere soprattutto fra i giovani i valori costituzionali.

Ebbene, spostando tutta l’attenzione sulla cripta il sindaco non fa che tentare un colpo di spugna su tutto ciò e su quanto negli ultimi anni si è fatto anche in campo turistico su temi dotati di grande prospettiva per il futuro come l’ambiente, l’enogastronomia e l’offerta culturale. Infine non vorremmo che in nome del valore strategico assegnato alla tomba di Mussolini la nuova Amministrazione comunale finisse in una deriva apologetica, magari immaginando anche un impiego di risorse pubbliche, che non potrebbe mai essere accettato».

PD Predappio