Ponte-nel-cortile

Sulla nota vicenda dello scontro in atto a Galeata tra il sindaco e Donatella Campini, relativamente alla costruzione del nuovo ponte/passerella sul Fosso Mercatale, che la cittadina galeatese ritiene abusiva perché in violazione della sua proprietà, interviene anche Daniele Avolio, esponente forlivese della Lega, già consigliere comunale d’opposizione a Forlì e rappresentante in seno all’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese.
Questo intervento giunge subito dopo la sua partecipazione, su invito della signora Campini, alla conferenza stampa di ieri a Galeata che la stessa ha organizzato nella sua abitazione, ma soprattutto, e questo Avolio tiene a sottolinearlo, conferma il suo interesse, la sua particolare attenzione su un contenzioso del quale cominciò a verificare i termini proprio da rappresentante Lega in seno all’Unione dei Comuni.

Ora Avolio, come già durante la citata conferenza stampa, ribadisce che la vicenda di Galeata, tanto drammatica per la signora Campini e davvero poco opportuna per la Prima Cittadina, suscita dubbi, interrogativi circa le finalità, il rapporto costo/benefici, infine la stessa ricaduta socioeconomica del nuovo percorso, del quale il costruendo ponte/passerella è l’infrastruttura prevalente.

Se amministrare – ricorda Avolio riprendendo le parole di don Lorenzo Milani – significa davvero governare nel segno di un vantaggio, di un bene, sostenuto e voluto da una comunità, quindi lontano da interessi particolaristici e da progetti inutili perché non necessari, bene allora s’impongono inevitabili conclusioni sulla disputa a Galeata tra il Sindaco e la Sig.ra Campini. Innanzitutto, il percorso con il nuovo ponte appare in tutta evidenza inutile perché già tre diverse vie, praticabili da pedoni e mezzi, raggiungono agevolmente le stesse zone, ivi compresa la zona archeologica. C’è un sperpero di danaro pubblico ovvero un cattivo impiego di fondi europei per i percorsi culturali, dei quali l’Italia è annualmente partecipe, che il Comune di Galeata dovrebbe utilizzare per il fine più immediato e auspicato di promuovere, valorizzare la fruizione del proprio patrimonio culturale e, invece, usa per un obbiettivo di ridotto ritorno economico e d’immagine, quale è appunto un ponte/passerella, fra l’altro costruito violando la proprietà della signora Campini.

Opera inutile, quasi insensata” dice sconsolato il leghista Avolio ricordando le tante “cattedrali nel deserto” , create da una politica ed un’amministrazione, inclini, spesso, più a stupire e a soddisfare interessi particolari, magari elitari, che ad assicurare vantaggi comuni e ampi.

Quanta gente, quanti emuli degli antichi pellegrini sulla “via dei Romei”, fra l’altro mai storicamente documentata attraverso Galeata e Santa Sofia, attraverseranno il ponte in costruzione a neppure due metri dalla casa della signora Campini, non solo violando la proprietà di quest’ultima, ma persino le prescrizioni della corrente legge urbanistica”?

Come iscritto e militante della Lega, forte della sua esperienza, spesso anche difficile, nelle istituzioni, giudica il nuovo ponte/passerella di Galeata sicuramente fuori da priorità immediate, anche urgenti di incombente necessità, tali da giustificare un esproprio della proprietà Campini: quindi è solo un deprecabile “capriccio” amministrativo, i galeatesi, in primo luogo quelli leghisti, hanno certo ben altre necessità e cominciano ad essere stufi di iniziative comunali, estemporanee e fuori luogo, che dividono anziché unire i cittadini.
Avolio è ormai convinto che al vano, perché poteva, anzi doveva evitarsi, contenzioso tra il Comune di Galeata e la signora Campini siano sottesi interessi, disegni di pochi notabili, troppe cose lasciano perplessi, dubbiosi e sempre con una domanda ricorrente: a chi giova?
Il leghista sta approfondendo la questione, anche con la fattiva partecipazione degli amici e sostenitori della Lega a Galeata; vuole accuratamente verificare se sussistano in tutta la vicenda gli estremi di un abuso d’ufficio. Sulla vicenda di Galeata sicuramente non mancherà l’impegno del partito di Salvini in tutte le sedi istituzionali possibili.