inceneritore Forlì

«Innanzitutto è opportuno precisare che dai dati ufficiali della raccolta differenziata 2018, di recente presentati dalla Regione, risulta che: Cesena ha raggiunto il 68,5%, Ravenna il 56,9% e Forlì il 55,2%. Occorre in ogni caso sottolineare che nell’area di Cesena e Ravenna, da due anni e mezzo Hera non può promuovere progetti di raccolta differenziata perché oggetto di gara per la riassegnazione del servizio, non ancora avvenuta; lo stesso territorio sta peraltro facendo fronte alle importanti migrazioni dei rifiuti dal territorio forlivese, in conseguenza del repentino cambiamento del sistema di raccolta e delle scelte di tariffazione.

Inoltre, ancora una volta, risulta sbagliato il presupposto di partenza poiché si lega il modello di gestione dei servizi ambientali ai risultati di raccolta differenziata. A riprova possono essere portati alcuni esempi sul territorio gestito da Hera: Ferrara è all’87% di raccolta differenziata, Imola oltre il 70%, comuni più piccoli come Castelfranco Emilia, Spilamberto, Mordano, Castel Guelfo, sono tutti tra il 75% e il 90%, e ad accomunarli è il modello di raccolta stradale con sistema di controllo dei conferimenti, elemento propedeutico alla tariffa puntuale già introdotta da un anno a Ferrara e anche in altri comuni serviti, oltre a livelli di qualità elevata.

Contrariamente a quanto affermato, poi, Hera non favorisce l’incenerimento ma è impegnata da tempo verso la costruzione di un modello di economia circolare: ha già praticamente raggiunto gli obiettivi dell’Unione Europea con 10/15 anni di anticipo, il 93% della raccolta differenziata è riciclato o recuperato, ha realizzato 85.000 tonnellate di prodotti con plastica riciclata, è leader nei progetti per il riuso e la lotta allo spreco, è l’unica utility che ha sottoscritto un impegno sul riciclo della plastica con l’Unione Europea.
Infine, giova ricordare che la gestione del ciclo dei rifiuti deve dare una risposta efficace, efficiente e sostenibile al fabbisogno complessivo di un territorio e non esclusivamente a una parte di quelli domestici».

Ufficio Stampa Hera