FIRMA-ZATTINI

«Siamo allibiti, dev’esserci sicuramente un errore. Il 6 giugno, prima del ballottaggio, anche Zattini ha firmato di suo pugno l’impegno, una volta eletto, a dichiarare l’emergenza climatica portandolo avanti in Consiglio Comunale e facendo pressione affinché il Governo italiano faccia lo stesso. Dopo solo un mese di distanza, la sua maggioranza presenta una mozione da discutere in Consiglio Comunale indecente, scritta in un italiano claudicante, che nelle premesse nega persino l’evidenza del problema.

Lasciamo per un attimo da parte il dibattito scientifico, che ormai poggia su decenni di studi confermati e concordi e che rende semplicemente ridicolo ogni tentativo di mettere in dubbio sia gli effetti del surriscaldamento sia la sua origine antropica. Quello che è veramente stupefacente è la velocità con la quale il sindaco ha cambiato idea sull’argomento.

Solitamente le promesse elettorali vengono disattese in tempi più lunghi. In questo caso Zattini ha battuto ogni record: un solo mese per rimangiarsi la parola. Passano così in secondo piano i contenuti, tra i quali traspare anche la confusione tra i gas serra ed i pm10 dell’inceneritore, o l’assoluta assenza di diversi punti della petizione che il sindaco stesso aveva firmato tramite un suo delegato, come ad esempio il consumo di suolo e gli allevamenti intensivi.

È inoltre assente qualsiasi riferimento temporale o dettaglio sugli obiettivi che si intendono perseguire in questo mandato. Il 15 luglio si discuterà quindi più delle lacune che delle proposte concrete. Manca sicuramente la conoscenza del problema, la coerenza, manca determinazione e manca l’impegno. Ma un’altra certezza è che non mancheremo noi».

Fridays For Future Forlì