teatro predappio

Grande successo di critica e pubblico per la appena conclusa stagione teatrale 2018/19 del Teatro Comunale di Predappio. Praticamente sempre un tutto esaurito per l’intera stagione che ha visto avvicendarsi sul palco del teatro comunale come da anni, ben 4 temi in micro cartelloni che affiancandosi al quinto, e cioè l’effettiva stagione di prosa compongono un pacchetto importante per risultati artistici di visibilità e di interesse culturale vario e mai banale ripetitivo o scontato.

Per la stagione principale nomi quali Edorado Leo e il suo folgorante ‘one man show’ che ha ottenuto un vero e proprio tripudio di sala, Milena Miconi e la sua divertente sit-com all’italiana portata in teatro, la bellissima Giulia di Quilio che ha raccontato la storia del burlesque per la prima volta in assoluto come forma di spettacolo in una stagione di prosa stupendo il pubblico per bravura e particolarità di proposta, Giorgio Pasotti che ha raccontato in un altro ‘one man show’ una sorta di storia del teatro senza annoiare ma coinvolgendo una sala gremita e soddisfatta al termine, e come ultimo ma forse più eclatante per proposta teatrale Tiziana Foschi e Antonio Pisu, che con “Lettere d’oppio” hanno regalato al pubblico un esempio pressoché perfetto di teatralità pura, a partire dal testo di Pisu stesso alla maestria interpretativa dei due attori con la A maiuscola, alla regia
impeccabile e sorprendentemente al giorno d’oggi mai banale, fino ai contenuti tutti del racconto.

Pubblico in visibilio per applausi infiniti e i complimenti del cast alla direzione artistica di Stefano Naldi per Teatro delle Forchette per come in pochi anni siano riusciti a creare un pubblico consapevole disposto al nuovo e avvezzo al linguaggio scenico come oramai, parole loro, “non se ne trova più nella maggior parte dei teatri attenti al proporre nomi importante riempisala ma non al cosa raccontano poi, per cui automaticamente ci troviamo di solito di fronte ad un pubblico per lo più modaiolo o da abbonamento per abitudine. Ma qua tutt’altra storia“.

E questo per l’ente comunale e la direzione artistica è indubbiamente uno dei successi maggiori. Nella stessa programmazione un debutto totale di un musical da fenomeno sociale quale è divenuto nel mondo adolescenziale di oggi e che affronta in modo assai unico la tematica del bullismo Heathers, il fascino della riscrittura parodistica ma mai gratuita quale è oramai divenuto il classico “Odissea” di Massimiliano Bolcioni per la regia di Stefano Naldi e il surreale francese di una commedia quale “Buon Natale Agenzia Salvagente”. Incastrate come pietre preziose nel gioiello principale, ecco per la parte musicale la pagina chiamata musicabile che ha visto tre gruppi strepitosi incantare occhi e orecchie del pubblico arrivando dritti dritti al cuore: “The Grace”, che ha presentato un omaggio a Jeff Buckley, gli Equ col loro concerto “Durante” e un quintetto di voci femminili a cappella, il “Quinto Elemento”, che con “Jazz Fem-nomenon” hanno veramente strabiliato e sorpreso il pubblico dimostrando quanto e cosa si possa riuscire a fare con le sole voci. E ovviamente tanto studio professionalità e ironia.

La parte cinematografica della stagione definita quest’anno “la guerra dei ricordi” aveva il compito di appunto far ricordare una parte di storia di questo Paese quale la seconda guerra, che ancora così tanto segna i cuori, e lo ha fatto con tre titoli significativi e per nulla scontati quali “Vogliamo vivere”, “L’ultima spiaggia” e “Le ciliegie sono mature”.

Il teatro cittadino storico visto attraverso le sue due Compagnie amatoriali storiche quali Gli Sgumbié di San Savino e A Egregie Cose trovano sempre il giusto spazio in cartellone che quest’anno ha portato a ridere e divertirsi con “Che Dio ce la mandi buona” sul diluvio universale i primi e “Forza venite gente” il musical che già vide i natali tanti anni fa.
E per le Compagnie giovani del territorio, sotto l’egida di “Passione per il Teatro”, ecco un debutto in anteprima con “Il Premio” lavoro finale del corso di regia e scrittura della Scuola di Teatro The Theatre di Teatro delle Forchette, che ha colpito e fatto meditare per il contenuto una sala piena e attenta ad ogni respiro narrativo.

Poi la Compagnia dell’Anello con un tutto esaurito di due giorni e grande riscontro di pubblico e critica con il musical “Frankenstein Junior”, che ancora una volta ha segnato la notevole professionalità e impeccabilità di quella che sta affiorando nel panorama locale come una delle più serie e attente al prodotto e al pubblico degli ultimi tempi. Chiusura alla grande con un ritorno che in tanti non si aspettavano ma da tempo auspicavano: “Cenerentola” di Massimiliano Bolcioni, presentata in una versione, dopo 30 anni di repliche, del tutto inedita ma legatissima alla precedente non solo per testo ma ovviamente e soprattutto per anima, che ha scaldato come sempre i cuori del pubblico fatto di fedelissimi e non dimostrando inoltre il lavoro degli allievi di “The Theatre” essendo infatti questo lo spettacolo di fine anno di corso.

Una volontà comune quella di ente pubblico assessorato alla cultura e direzione artistica Teatro Delle Forchette che mira sempre più e ad ora con ottimi risultati sempre in crescita, a vivacizzare una comunità che ha riscoperto il valore del proprio teatro come luogo e come concetto culturale aggregativo conoscitivo. Tanti e sempre in aumento ogni stagione sono infatti i predappiesi in sala, fenomeno assai importante per una cittadina che davvero sta crescendo anche in senso di arte e cultura e che dimostra attenzione e propensione alle nuove proposte di quella che oramai da anni risulta una gestione artistica, quella di Teatro Delle Forchette, vincente in creatività proposte e gestione di un cartellone e di uno spazio scenico che anche quest’anno chiude alla grande.