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Il coordinatore comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni, e la componente del coordinamento comunale di Forza Italia, Laura Canestrini, hanno incontrato in municipio il sindaco Gian Luca Zattini per chiedere che vengano al più presto attivate le procedure amministrative utili per l’istituzione dei progetti a cui adibire i destinatari del Reddito di cittadinanza che dovranno svolgere Lavori di pubblica utilità.

Il primo cittadino di Forlì ha accolto positivamente la proposta assicurando che “la metterà certamente in atto per il bene della collettività”.
Per non perdere questa opportunità e disporre la progettualità nel reale tessuto sociale forlivese Fabrizio Ragni e Laura Canestrini hanno invitato il sindaco a prendere contatti con gli enti di riferimento: l’Inps, i Centri per l’Impiego e i patronati, al fine di stilare al più presto l’elenco dei beneficiari del Reddito di cittadinanza che – come vuole la norma – sono tenuti ad offrire, in coerenza con il profilo professionale personale, la propria disponibilità per la “partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni” per un massimo di 8 ore a settimana.

Poiché questo obbligo è subordinato alla pubblicazione Comunale dei progetti, da effettuare entro i 6 mesi dell’entrata in vigore della normativa sul reddito (30 settembre 2019), abbiamo richiesto che vengono predisposte al più presto le procedure amministrative utili per l’istituzione di questi progetti. Si tratta di una potenziale forza lavoro (stimata un migliaio di persone), che il Comune potrebbe adibire per lo svolgimento di Lavori di pubblica utilità a tutela del patrimonio pubblico o ambientale e ad altre attività pertinenti alla specifica professionalità della persona”: precisano in una nota il coordinatore comunale di Forza Italia, Fabrizio Ragni, e Laura Canestrini.

La misura del Reddito di cittadinanza è ormai entrata nel vivo, dal mese scorso stanno anche arrivando i primi accrediti, ma a livello nazionale mancano ancora i decreti attuativi che regolano la questione dei Lavori di pubblica utilità ai quali i richiedenti devono essere disponibili. E molti Comuni italiani hanno lamentato la mancanza di direttive chiare in merito all’eventuale avvio di piani di intervento per le cosiddette “norme anti-divano”, che prevedono la sottoscrizione di un patto per il lavoro presso i Centri per l’impiego e le Agenzie per il lavoro, oppure di un patto per la formazione da firmare con aziende ed enti professionali locali.

E mentre si attendono le assunzioni da parte dell’Inps, finalizzate a selezionare personale in grado di gestire le richieste e le attività connesse al Reddito di cittadinanza, è in fase di elaborazione la selezione pubblica per i cosiddetti navigator, per il reinserimento lavorativo dei beneficiari del contributo statale, e gli enti locali aspettano le istruzioni da parte del governo centrale, molti Comuni si stanno attivando autonomamente predisponendo i progetti ad hoc a cui adibire i destinatari del reddito di cittadinanza e inserire le competenze nei programmi – lavoro di pubblica utilità.

E’ prioritario che l’amministrazione comunale forlivese individui le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. A nostro parere sarebbe possibile adibire i destinatari del Reddito di cittadinanza per attività ecologiche e ambientali, per la cura del verde pubblico che lascia spesso a desiderare, o a progetti di tutela e salvaguardia dei beni culturali, oggi in cattivo stato d’uso, assecondando ovviamente le inclinazioni e le competenze dei singoli”: è il suggerimento di Fabrizio Ragni e Laura Canestrini.