Ravaioli: “Ora l’importante è che si combatta per le idee e non contro le persone”

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«Forlì ha scelto il suo nuovo sindaco e la maggioranza che la dovrà guidare. Il desiderio di cambiamento ha prevalso e Gianluca Zattini sostenuto dal centrodestra a maggioranza leghista prenderà in mano per i prossimi cinque anni le sorti di Forlì. A lui e alla sua squadra vanno i migliori auguri di buon lavoro nell’auspicio che possano fare il bene della città. Speriamo sia anche l’inizio di una nuova stagione a livello relazionale, dove si combatte (se necessario) per le idee e non contro le persone. Lo dico poiché negli ultimi anni questo è il clima cittadino che si è respirato: tutti contro tutti, addirittura anche tifando contro la città.

Questo stato delle cose è costato molto caro alla maggioranza che per anni ha governato ininterrottamente e che forse ha enormi responsabilità in tal senso. Ora ci troviamo, di fatto, in una nuova ripartenza e vi è la concreta possibilità di creare un diverso “clima” ovviamente se ci sarà la volontà di farlo. È tempo che le vecchie strutture arroccate su se stesse si sgretolino e che il vecchio sistema di potere si evolva (anche anagraficamente), bisogna recidere i fili invisibili di un sistema ormai prossimo al collasso che spesso è ostacolo alle novità. Zattini sarà una novità o una semplice riedizione del vecchio con differente solo l’appartenenza politica? Solo il tempo darà risposte.

Forlì ha fortemente bisogno d’innovazione e in questo senso diverse strade sono state già aperte: mobilità, centro storico, sicurezza, sono solo alcuni esempi di cantieri aperti e patrimonio di tutti. Ovviamente si può sempre fare meglio e questo sarà il compito della nuova giunta mentre la volontà delle persone che insieme con me si sono impegnate nella recente campagna elettorale, è quello di vigilare sull’avanzamento di questi progetti costruendo una nuova realtà insieme a chi nutre il desiderio di rendere il mondo un posto migliore di come lo si è trovato.

Nelle condizioni date, quasi impossibili, non è stato affatto semplice realizzare qualcosa di costruttivo, schiacciato tra le opposizioni sfrenate e una maggioranza in guerra con se stessa. Tuttavia, molto è stato fatto e ora vi sono le condizioni per fare anche di più grazie anche al lavoro di molti tecnici di valore del comune.
A volte capita di pensare che una vena di follia serpeggi in questi ambienti particolari, scontri e trame di dominio, una sete spasmodica di visibilità, conquista, gareggiando in polemiche esasperate e strumentali, risse e scorrettezze di ogni sorta. Questa politica svuotata di socialità e di contenuti rischia di fare “ammalare” lo spirito di appartenenza e indebolisce la voglia d’impegno civico, ma non tutto è perso. Nella recente campagna elettorale molte nuove persone e gruppi si sono interessati alla “cosa pubblica” e tante realtà associative hanno fatto proposte interessanti. Questo è in realtà un segnale molto positivo e di grande speranza sulla quale lavorare e costruire nuove strade verso il vero progresso delle idee».

Marco Ravaioli