Le polemiche della campagna elettorale è bene che tacciano. E ogni cittadino deve augurarsi, come io mi auguro, che sindaco e assessori facciano bene, nell’interesse di tutti. Il sindaco non è un banale deputato: non ha una casacca con il colore di una squadra: stipendio lauto e poca responsabilità. Quando indossa la fascia tricolore, Gian Luca Zattini, a Forlì, rappresenta anche me che non l’ho votato. E io già immagino le fatiche, i patemi e le solitudini di cui soffrirà. Non è un “politico”. E ‘ un “amministratore”. Compito gravoso e spesso ingrato. Per questo, chiunque si accinga alla prova merita grande rispetto.


 

Cooptazione e clientelismo

Notizia relativa ai concorsi truccati nelle Università italiane. Intendiamoci. I concorsi universitari sono sempre forme di cooptazione, perchè la comparazione in senso assoluto, con criteri oggettivi, stile concorso alle Poste, è impossibile e non esiste in nessun sistema accademico del mondo. I ricercatori hanno una propria insopprimibile individualità e così chi li giudica. Grazie a Dio. Il problema comincia quando si prescinde dal merito, dalle pubblicazioni, dal curriculum, e i posti diventano oggetto di uno scambio di potere o fra poteri. O fra docenti, per ottenerne un illecito vantaggio, indipendentemente dalle persone e dalla loro qualità. Questa roba, con l’Università come l’ho vissuta da quasi trent’anni, non ha nulla a che vedere. Ma bisogna dirlo forte e chiaro, senza reticenze. Perchè troppe volte l’Università, in Italia, è stata un pezzo del potere tout court. È stata connivente. E non va bene.

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Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è uno storico, saggista e politico italiano. È professore ordinario di storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna. È stato sindaco di Forlì, dal 2009 al 2014 è professore ordinario di Storia contemporanea alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Bologna (sede di Ravenna), della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009. Ricercatore in Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal 1992, è divenuto poi professore associato alla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna e quindi professore ordinario. Fra i suoi interessi più recenti, la storia del regionalismo e del patrimonio culturale, cui ha dedicato diversi saggi, collaborando alle iniziative promosse alla Scuola Normale Superiore di Pisa da Salvatore Settis. Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ stato a lungo componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’Ibc Emilia-Romagna. Fra le principali pubblicazioni da menzionare la ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001, ristampata con un nuovo capitolo nel 2012); inoltre, la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali Per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Carducci (Bologna, 2004). Con Angelo Varni è curatore de La Romagna nel Risorgimento (Roma-Bari, 2012). Alla sua esperienza di amministratore è dedicato il pamphlet: "Cinque anni di solitudine. Memorie inutili di un sindaco" (Bologna, 2012). E’ autore di diversi manuali di storia per le Scuole medie e i Licei.